In Italia ogni due giorni una donna muore per mano di un uomo. I numeri del femminicidio sono allarmanti e quelli degli stalking, anche solo quelli denunciati lo sono ancora di più. Il 25 novembre, per la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne anche l’Umbria si mobilita.

Centro antiviolenza Per tutta la settimana a Perugia andrà in scena il progetto “Donne al centro” , organizzato dal Centro antiviolenza di Perugia “Catia Doriana Bellini”. Il programma prevede, lunedì, martedì e giovedì, incontri nelle scuole  per discutere con i ragazzi su violenza di genere e sui meccanismi ed i servizi volti a contrastarla. Sono interessate la scuola media di Ponte Pattoli ed i licei scientifici Alessi e Galilei. Da lunedì a venerdì, tutti i pomeriggi alle ore 16, si svolgeranno incontri, letture e proiezioni cinematografiche al cinema Melies (ingresso libero). Sabato, ore 20,30, all’ Etruscan ChocoHotel, cena di autofinanziamento per sostenere il funzionamento e le attività dei Centri antiviolenza. Domenica 30 novembre infine, in contemporanea a Perugia in Piazza della Repubblica ed a Torgiano in Piazza Sant’Antonio, si svolgerà una vendita di clementine, in collaborazione con Confagricoltura Donne. Anche in questo caso l’ iniziativa è per finanziare il Centro antiviolenza di Perugia. Una “coda” della settimana antiviolenza sarà il 3 dicembre, ore 20,30,  con uno spettacolo teatrale nella Sala dei Notari: andrà in scena “La madre dei ragazzi”, di e con Lucia Sardo sulla vita di Felicia Impastato.

Perugia In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne l’Associazione Paola Decini presenta a Perugia “Requiem 4 Mariposas”, che è anche il titolo dell’opera d’arte in progress, intermediale e itinerante composta da Daví Lamastra in memoria di Minerva, Patria e Maria Teresa Mirabal, brutalmente assassinate il 25 novembre 1960, e diventate il simbolo internazionale della battaglia per l’eliminazione della violenza contro le donne. La sua natura è quella del work in progress, basato sulla logica di una elencazione non conclusa. La forma aperta si articola, strutturandosi in divenire, nell’architettura di un polittico intermediale costituito da 25 pannelli. “Firmæmento”, il primo pannello del polittico, verrà realizzato in Umbria tra il 25 novembre 2014 e il 25 novembre 2015. Le fondamenta di “Firmæmento”, sono il nome e l’età delle vittime che diventano elementi compositivi dal punto di vista sonoro, musicale, cromatico e visuale. A Perugia, a partire dal 25 novembre 2014, si cominciano a raccogliere le firme multimediali in cui la popolazione ha a disposizione qualche secondo di tempo per entrare a far parte di un’opera d’arte contemporanea e testimoniare una scelta di rifiuto integrale della violenza. Viene chiesto ai sindaci dei comuni umbri di essere i primi cittadini-firmatari, per innescare un processo di accumulazione, nella speranza di raccogliere, registrare e mettere in scena le facce di tutti i cittadini dell’Umbria. Il percorso di accumulazione di firme e la messa in scena della “memoria Umbra” potrebbe realizzare la sua prima tappa espositiva in occasione della prossima festa della donna l’8 marzo, per precedere la prima esecuzione assoluta del Requiem, che si vorrebbe realizzare nella Assisi di San Francesco il prossimo 25 novembre 2015. Il progetto, promosso dall’Associazione Paola Decini, ha il Patrocinio di: Regione Umbria; Provincia di Perugia; ANCI Umbria; Fondazione Perugiassisi 2019.

San Giustino In occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, l’assessore alle Pari Opportunità del Comune di San Giustino, Milena Crispoltoni, ha organizzato “Farfalle Libere – da queste profonde ferite usciranno farfalle libere”. «L’iniziativa – spiega quest’ultima – vuole rendere omaggio alla ricorrenza in modo delicato, ma fermo. Una serata a favore delle donne che si estrinseca attraverso una performance composita. Musica, danza, poesia, prosa e video affronteranno il delicato tema del maltrattamento delle donne». L’incontro si svolgerà il 25 novembre, alle 21, nel Museo storico e scientifico del tabacco.

Todi Un flash mob in Piazza del Popolo per dire ‘no’ alla violenza di genere sulle donne. È l’iniziativa di sensibilizzazione promossa dall’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Todi in occasione della “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, istituita nel 1999 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, che si celebra il tutto il mondo il 25 novembre. L’evento, organizzato in collaborazione con la Scuola comunale di Musica, e di un gruppo di donne volontarie, si svolgerà durante tutto l’arco della giornata. Comincerà con un’installazione, già proposta in passato da Anna Maria Vignanelli in Via Cocchi, a partire dalle ore 10.00 in Piazza del Popolo e sulla scalinata dei Palazzi Comunali, dove saranno disposte decine di scarpe, diventate il simbolo della lotta alla violenza di genere, per riflettere sulle “donne assenti”, i cui passi sono stati interrotti da una violenza ingiustificata. Ogni paio di scarpe rappresenterà una donna uccisa dalla violenza di un uomo. La manifestazione proseguirà dalle ore 18.00 con letture brevi, tratte dal libro “Ferite a morte” di Serena Dandini, e brani musicali eseguiti dai docenti della Scuola Comunale di Musica. L’iniziativa si concluderà con un flash mob costituito  da un’azione collettiva di tutti i partecipanti per simboleggiare il rifiuto della violenza sulle donne.

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