L'intervista a Giancarlo Carocci

di Iv. Por.

Alla fine si scusa il consigliere provinciale Giancarlo Carocci, l’autore della proposta di sopprimere i cani anziché rinchiuderli nei canili. Lo fa adoperando un giro di parole alquanto particolare. Ma di dimissioni non se ne parla.

Auto-distorsione Chi si aspettava le dimissioni rimarrà deluso, ma almeno le scuse arrivano. Giancarlo Carocci, consigliere provinciale di Umbria Tricolore, tira in ballo una sorta di «auto-distorsione» delle proprie parole. Un fenomeno nuovo, che andrà annoverato negli annali della comunicazione istituzionale, ma tant’è.

Le scuse «Le numerose reazioni di vasti settori del mondo animalista e non solo, che hanno fatto seguito ad una mia dichiarazione – scrive Carocci in una breve nota divulgata dall’ufficio stampa della Provincia -, mi inducono a scusarmi con tutti per aver usato inopportune espressioni che, in verità, hanno superato e distorto il mio stesso pensiero».

In mattinata, numerose le prese di posizione contro le dichiarazioni di Carocci, a partire dal presidente della Provincia, Marco Vinicio Guasticchi e dal presidente del consiglio provinciale Giacomo Leonelli per arrivare ad esponenti politici di tutti gli schieramenti. Tutto era nato dalla trasmissione MIA di Umbria Tv. Ecco la seconda parte dell’intervista a Giancarlo Carocci, proposta da Mirko Loche di Pianeta Umbria:

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Altra denuncia dell’Enpa Intanto, dopo il Partito animalista europeo, anche l’Enpa ha deciso di denunciare per istigazione a delinquere il consigliere provinciale di Perugia, Giancarlo Carocci in seguito alla sua proposta di sopprimere, legalmente, tramite eutanasia, i cani invece di abbandonarli, evitando cosi’ che finiscano nei canili, con un risparmio economico da parte dei Comuni. L’Ente nazionale protezione animali ha reso noto di avere dato mandato al proprio legale di denunciare per istigazione a delinquere il consigliere provinciale.

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7 replies on “«Cani da sopprimere», Carocci ora si scusa: «Superato e distorto il mio stesso pensiero»”

  1. A parte il linguaggio ‘poco adatto al ruolo ricoperto’ (giusto per usare un eufemismo) che facciamo sopprimiamo anche i ritardati mentali, i disabili e i bambini dei paesi poveri? Perché non uccidere anche i detenuti? Costano e stanno malis…simo! Dato e dimostrato che gli animali superiori (uomo e cane in primis) soffrono, non c’è nemmeno da rispondere alle assurdità sostenute dal consigliere. Per quanto riguarda invece il suo stipendio direi che anche senza ricorrere ai rimedi da lui suggeriti per il bene dei cani, io glielo toglierei subito… per le ragioni da lui addotte a sfavore dei canili e per molte altre… evidenti.

  2. Linguaggio non ‘all’altezza’ di un consigliere, preparazione inadeguata, idee antiprogressiste, sensibilità:assente.

  3. Da rimanere allibiti in che mani siamo rappresentati …!!!! Da sopprimere ci sono solo le Province e con provvedimento urgente….!!!!!

  4. E poi qualcuno ha il coraggio di chiamare i cani meticci “bastardi”?
    Forse non sono loro i bastardi.
    Il problema è che persone indegne di essere chiamate tali come il consigliere Giancarlo Carocci, le troviamo a legiferare, e sono pure stipendiate con i nostri soldi.
    Vergogna!
    Siete licenziati.

  5. Il consigliere non si rende minimamente conto della gravità di ciò che ha dichiarato. A mio avviso i cani randagi o abbandonati all’interno dei canili in condizioni di sofferenza andrebbero aiutati e non soppressi. Oltretutto ciò che suggerisce Carocci è contro la legge! Hanno fatto bene gli animalisti a denunciarlo.

  6. Ma allora è una malattia che contagia i politici di tutti i ‘ranghi’: offese (gravi o anticostituzionali) dai piani alti, offese dai piani ‘bassi’ e tanto… IO PAGOOOOOO!!!!

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