Tutti assolti dall’accusa di corruzione nell’ambito del processo scaturito dall’inchiesta Earthquake del 2016 su un presunto sistema di tangenti relativo alla ricostruzione post sisma in Abruzzo e in particolare nei Comuni di Bussi sul Tirino (Pescara) e Bugnara (L’Aquila). Il tribunale di Pescara, infatti, ha assolto anche l’imprenditore edile di Assisi Stefano Roscini, che doveva rispondere del presunto reato nei confronti del responsabile unico del procedimento. Roscini, difeso dall’avvocato Pietro Gigliotti, ha sempre rivendicato la correttezza del proprio operato e ora attende le motivazioni per avviare il procedimento di riparazione per ingiusta detenzione subita, nonché per l’irragionevole durata del processo, proseguito per 10 anni. Coinvolto nell’inchiesta anche l’89enne ex generale dell’esercito Giampiero Piccotti, nato a Gubbio e residente a Perugia. Il tribunale di Pescara ha anche dichiarato prescritti gli altri reati contestati a vario titolo ai 15 imputati: associazione per delinquere, falso, tentata estorsione, induzione indebita e turbata libertà degli incanti.
Corruzione, assolti anche gli umbri per gli appalti post sisma dell’Abruzzo
Era coinvolto anche l’imprenditore umbro Stefano Roscini e l’ex generale Piccotti anche lui umbro
