Ternana che sconfitta 4-1 dal Lecce al Liberati, dopo quattro risultati utili. Risultato troppo pesante per i rossoverdi che hanno condotto una buona partita, ma gli ospiti hanno saputo sfruttare al meglio le occasioni da gol. Nel primo tempo, nei primi venti minuti le fere vanno sotto di due gol: dopo 5 minuti Coda punisce Kaprikas, poi è Strefezza a raddoppiare. Nel finale della prima frazione di gioco Bogdan accorcia le distanze per i rossoverdi.Nella ripresa Palumbo e compagni partono bene ma nel finale i giallorossi chiudono il match prima con Di Mariano e poi con Ragusa. ‘Liberati’ con poco pubblico, quasi 4 mila presenti, nonostante le iniziative della società di Via della Bardesca per incentivare la partecipazione allo stadio in queste ultime gare casalinghe. Presenti oltre 400 tifosi salentini. Gli uomini di Lucarelli torneranno in campo domenica 10 aprile contro il Crotone.

Le squadre in campo Padroni di casa schierati con il 4-3-1-2, con Ghiringhelli e Celli laterali e Partipilo dietro a Pettinari e Donnarumma. Mister Baroni conferma il 4-3-3, in difesa c’è l’ex Lucioni e il tridente offensivo è composto da Coda, Strefezza e Di Mariano.

Primo tempo Subito Lecce in vantaggio alla prima occasione: al 5′ Coda raccoglie un cross di Blin e beffa Kraprikas, o a 1. Le fere reagiscono all’8′ con Proietti, palla deviata fuori da un difensore avversario. Primo cartellino giallo per Lucioni al 17′ per un fallo su Pettinari. Al 20′ Strefezza con un rasoterra angolato da 25 metri porta gli ospiti sullo 0 a 2. Brutto avvio per le fere sotto di due gol dopo venti minuti. Ci prova ancora Partipilo ad accorciare le distanze al 22′ ma la conclusione finisce fuori. Al 24′ colpo di testa di Coda alto sopra la traversa. Pettinari sfiora il palo al 26′ con un destro a giro. Le fere adesso pressano di piu’, al 27′ bel cross di Celli, la sfera attraversa tutta l’area avversaria ma non c’è nessun rossoverde a tentare la deviazione in porta. Al 31′ ammonito Celli per un fallo su Blin, cartellino giallo anche per Strefezza al 39′ per un intervento irregolare su Pettinari. Al 44′ su calcio d’angolo battuto da Palumbo, Bogdan anticipa tutti di testa e mette dentro la palla che riapre la partita. Nel finale Bleve salva il risultato, gran parata su colpo di testa di Partipilo. Squadre al riposo sull’1 a 2, con le fere che non hanno mai mollato. A metà primo tempo la Curva Nord ha ricordato Angelo Nulli, tifoso rossoverde deceduto domenica scorsa in un incidente stradale. Nell’intervallo sono stati estratti i vincitori delle undici maglie del match, iniziativa che rientra nel progetto della società rossoverde ‘Tutti insieme per le fere’.

La ripresa Squadre in campo senza nessun cambio. Dopo 2 minuti Partipilo sfiora il pareggio, tiro angolato respinto da Bleve. Gioco fermo per qualche minuto per uno scontro in area salentina tra Pettinari e Blin con quest’ultimo a terra. Ancora Ternana pericolosa al 7′ con Pettinari, tiro deviato da Gallo in corner. Buon avvio di ripresa delle fere a caccia del gol del pareggio. Ammonito al 10′ Sorensen per intervento irregolare in scivolata su Di Mariano, dopo un minuto giallo anche per il compagno di squadra Partipilo per simulazione. Brutto fallo su Celli di Gendrey al 16′ che viene ammonito dall’arbitro Marcenaro. Triplo cambio per gli ospiti al 22′: escono blin, Gargiulo e Gendrey per Björkengren, Helgason e Calabresi. Cambio anche per Lucarelli al 24′, entrano Martella e Mazzocchi al posto di Celli e Donnarumma. Il nuovo entrato Helgason, servito da Strefezza, al 26′ di piatto da distanza ravvicinata non centra lo specchio della porta, palla d’oro che poteva chiudere la partita. Ancora un doppio cambio per le fere, al 31′ Sorensen e Koutsoupias lasciano il campo sostituiti da Boben e Furlan. Ternana adesso piu’ sbilanciata in avanti alla ricerca del gol del pareggio. Di Mariano impegna Kraprikas al 31′, passano pochi secondi e stavolta di Mariano non sbaglia, tiro che si infila sotto l’incrocio imprendibile per il portiere rossoverde, 1 a 3 per il Lecce. Ultimo cambio per Lucarelli subito dopo il gol, esce Partipilo per Peralta. Reagiscono le fere con Proietti al 33′, destro impreciso il suo che termina sul fondo. Cambio per il Lecce al 34′, esce Strefezza ed entra Ragusa. Adesso è il Lecce che preme, prima con Helgason e poi ancora con Di Mariano, conclusioni che finiscono di poco fuori. Al 42′ i salentini calano il poker, assist di Coda per Ragusa, l’ex rossoverde solo davanti a Kraprikas non sbaglia, 1 a 4 e partita chiusa. Risultato pesante per i rossoverdi che nonostante i primi due gol avevano poi reagito e creato molte occasioni sia nel finale di primo tempo che in avvio di ripresa. Al 43′ ultimo cambio anche per il Lecce: esce Di Mariano ed entra Faragò. Termina con una sconfitta pesante per i rossoverdi che adesso vedono sempre piu’ lontano l’obiettivo playoff.

Tabellino TERNANA (4-3-1-2): Krapikas; Ghiringhelli, Bogdan, Sorensen (30’st Boben), Celli (23’st Martella); Koutsoupias (30’st Furlan), Proietti, Palumbo; Partipilo (35’st Peralta); Pettinari, Donnarumma (23’st Mazzocchi). A disp.: Vitali, Capone, Rovaglia, Paghera, Defendi, S. Diakité, Mazza. All. Lucarelli

LECCE (4-3-3): Bleve; Gendrey, Lucioni, Dermaku, Gallo; Blin, Hjulmand, Gargiulo; Strefezza, Coda, Di Mariano (45’st Faragò). A disp.: Plizzari, Dima, Ragusa, Tuia, Helgason, Listkowski, Bjorkengren, Barreca, Calabresi, Majer, Rodriguez. All. Baroni

ARBITRO: Marcenaro di Genova (Scatragli-Cipriani); IV Ufficiale Longo di Paola.
VAR: Giacomo Camplone di Pescara – AVAR: Filippo Bercigli di Firenze.

MARCATORI: 5’pt Coda (L), 20’pt Strefezza (L), 44’pt Bogdan (T), 34’st Di Mariano (L), 41’st Ragusa (L)

Ammoniti: Celli, Sorensen, Partipilo (T), Lucioni, Strefezza, Gendrey (L)

Lucarelli: Risultato troppo pesante Nel post partita mister Cristiano Lucarelli è amareggiato per la sconfitta, soprattutto per il risultato: «Per quello che si è visto in campo – esordisce il tecnico – il risultato è troppo pesante, ma oggettivamente dobbiamo ammettere la superiorità degli avversari. Quattro gol di differenza sono troppi, ma solo hanno giocatori micidiali davanti, con 5 tiri hanno fatto 4 gol. Sono una squadra fortissima. Quando ci sono dei gol c’è sempre qualcuno che sbaglia, altrimenti le partite finirebbero tutte 0-0, le grandi squadra fanno questo, sanno sfruttare al meglio le occasioni, come capitava a volte a noi l’anno scorso. Il Lecce è destinato alla Serie A perché è la più forte ed ha un calendario in discesa». E sul finale di campionato, il tenico la pensa così: «Il nostro obiettivo non è facile, le squadre sono tante e i punti di distacco sono ancora tanti, ma non  cambia molto. Cambia il fatto che oggi volevamo capire a che punto siamo rispetto alle prime della Serie B e siamo ancora lontani. Il risultato mi dà molto fastidio, perdere 2-1 o 4-1 non è la stessa cosa, chiunque vede il risultato pensa che è stata una passeggiata per il Lecce, ma non è così. Abbiamo dei cali mentali – conclude il mister – che fanno sembrare una sconfitta molto più pesante di quello che realmente è stata».

 

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