Il campo è stato inaugurato sabato mattina (foto F.Troccoli)

Due anni, «pochi o tantissimi» usando le parole del presidente regionale della Figc Luigi Repace. Due anni segnati da polemiche e inchieste, quelli che hanno portato sabato finalmente all’inaugurazione del nuovo impianto sportivo di Prepo.

Il battesimo Un luogo storico del calcio perugino, quello «battezzato» dal campione del mondo Giancarlo Antognoni, che ha potuto incontrare di nuovo il suo primo allenatore, Mario Massini, e i compagni di molti anni fa della Juventina. Lui, insieme al mister perugino acquisito Walter Alfredo Novellino e alla madrina Isabelle Adriani, hanno costellato la cerimonia all’Auditorium della Figc.

«Tanta acqua sotto i ponti» «Poco più di due anni fa eravamo insieme a tanti di voi in questo Auditorium ad inaugurare questa sede – ha esordito Repace -. Di acqua sotto i ponti, da allora, ne è passata tanta. Le correnti dal decorso normale si sono alternate a corsi d’acqua che avrebbero voluto rallentare, se non impedire, la realizzazione dell’impianto sportivo che oggi, onorati della vostra presenza, inaugureremo. I lavori sono stati ultimati nei termini che sapevamo di dover rispettare: onorare questi impegni, non è la norma, bensì l’eccezione».

Fioretto e clava Repace non ha potuto non fare riferimento a tutte le polemiche che hanno scandito i due anni (incentrate sull’inchiesta per truffa ai danni della Regione, in corso, alla procura della Repubblica sui lavori, che hanno portato anche al sequestro del campo, poi dissequestrato). «Chi ha vissuto giorno dopo giorno in prima persona l’evolversi degli avvenimenti, sarebbe tentato dal desiderio impellente di deporre il fioretto e fare uso della clava. Ma oggi è un giorno di festa, di allegria, verranno altri momenti in cui occorrerà indossare la corazza ed il pugno d’acciaio».

«Campagne di denigrazione» «E’ inutile negarlo – ha detto il presidente – abbiamo sofferto, molto, quando abbiamo assistito increduli a crociate contro il nostro progetto; abbiamo preso atto con sbigottimento di campagne di denigrazione, che nelle intenzioni di qualcuno avrebbe dovuto annientarci. La forza di resistere me l’avete data voi che siete qui presenti: la mia famiglia, gli amici, i consiglieri, il personale ed i collaboratori del Comitato, compatti come sempre e se possibile anche di più. Abbiamo sempre avvertito la fiducia delle istituzioni e quella dei dirigenti delle nostre Società, che ci onoriamo di rappresentare».

«Attacchi personali» «La democrazia ha le sue regole – ha detto ancora Repace -, che noi abbiamo sempre riconosciuto e rispettato, e sempre lo faremo. Però questa volta non si è trattato di una dialettica serrata, di diversa visione su dei problemi. Stavolta si è andati molto oltre. Si è andati a colpire la persona, i suoi affetti: un gioco pesante che non auguriamo a nessuno. Se oggi siamo qui, a questo secondo grande evento, dopo quello dell’inaugurazione della sede, è perché la tenacia e la passione che abbiamo sempre messo per la crescita del movimento hanno resistito. E’ stata dura, durissima, e vorrei abbracciare uno ad uno quanti non hanno mai tentennato sul giudizio dell’operato del sottoscritto».

Il campo di Prepo Ringraziato chi ha realizzato l’impianto, a partire dall’architetto Rossi e Ottavio Vitali, Repace ha ricordato l’importanza a Perugia del «campo di Prepo». «Anche le nuove generazioni, almeno una volta, avranno sentito parlare di quello che ha rappresentato il campo di Prepo per la vita della città, per il calcio in generale – ha detto -. Allora era, ed è stato fino a qualche decennio fa, il secondo campo di calcio della città, dopo il “Santa Giuliana”. Ne è passato di tempo, gli accostamenti non sono più proponibili, ma laddove migliaia di giovani hanno giocato a calcio su un terreno duro come il cemento quando c’era il sole, e fangoso con l’arrivo delle prime piogge, adesso c’è un terreno di gioco di ultima generazione.

Falovo e Burini Infine, Repace ha ricordato due dirigenti fra quanti hanno dato il proprio contributo per il movimento calcistico regionale, dando lustro al campo: Giovanni Falovo, mitico presidente della Juventina, e Lamberto Burini, presidente del Penna Ricci.

Novellino: «Orgoglioso di essere partito qui» Ospite della giornata di inaugurazione del campo di Prepo anche Walter Novellino, grande protagonista in campo con la maglia del Perugia e del Milan e poi in panchina, alla guida di squadre con le quali ha ottenuto grandi risultati: «Forse sono in pochi a ricordare che sono partito dal calcio giovanile, dal campo di Prepo, chiamato dai dirigenti del Penna Ricci e da Walter Sabatini: ho fatto la gavetta e ne sono orgoglioso, se la mia carriera mi ha regalato tante soddisfazioni è anche grazie alla mia determinazione, alla umiltà di mettersi sempre in discussione. Ho voluto procedere a piccoli passi – ha proseguito – e sono orgoglioso anche io al pari di Antognoni, di essere molto legato al campo di Prepo. Voglio complimentarmi con il presidente Repace che ha restituito alla città di Perugia un impianto che formerà le nuove generazioni».

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