di Chiara Fabrizi
È ancora una volta Foligno a oliare i meccanismi di Vus spa. L’accelerazione, stavolta, arriva sul delicatissimo capitolo dello spin-off di Vus rifiuti che, per legge, dovrà essere operativo entro il 31 marzo. Martedì pomeriggio la Giunta ha messo nero su bianco la propria proposta: «Dentro un privato a tempo determinato con il 40% delle quote».
New-co Vus rifiuti spa, al privato il 40% L’atto di indirizzo approvato dell’esecutivo del sindaco Nando Mismetti dovrà, al pari di quello delle 22 Giunte coinvolte tra il Folignate e lo Spoletino, ottenere il placet del Consiglio comunale. E visto che di tempo a disposizione non ce n’è granché, per mettere a punto l’operazione restano appena 70 giorni, è naturale che dalla città della Quintana si sia portata la questione all’ordine del giorno, se ne sia discusso anche piuttosto animatamente e alla fine si sia arrivati alla definizione di un indirizzo che dovrà essere discusso e approvato dal Consiglio.
Aumento del capitale sociale, entrano Gualdo, Giano e la Valnerina Anche perché c’è da far posto a diversi comuni montani della Valnerina (Cerreto di Spoleto, Monteleone di Spoleto, Norcia, Poggiodomo, Preci, Sant’Anatolia di Narco, Scheggino, Sellano e Vallo di Nera) e pure a Gualdo Cattaneo e Giano dell’Umbria. Per questo la Giunta di Foligno sottolinea: «Le azioni dei comuni soci di New-co Vus rifiuti spa dovranno essere proporzionali agli abitanti residenti al 31.12.2010». E soprattutto: «Con successiva deliberazione dell’assemblea straordinaria della nuova società i comuni soci delibereranno l’aumento del capitalo sociale per l’ingresso di Gualdo, Giano e dei comuni della Valnerina e per consentire l’attuazione della procedura di evidenza pubblica per l’individuazione del privato».
Il tempo stringe, Spoleto tentenna Negli altri comuni, in primis Spoleto, sembra muoversi ben poco nonostante il calendario scorra in gran fretta. Il problema, specie per Spoleto, non è di certo l’approvazione dell’indirizzo in Giunta, quanto piuttosto il passaggio in Consiglio che si annuncia tutt’altro che agevole. La maggioranza spoletina scricchiola fin dall’inizio e anche se il sindaco Daniele Benedetti ha cercato stabilità bussando alle liste civiche di centro-destra, l’operazione politica sembra tutt’altro che scontata ben che mai rapida. E allora, forse, è proprio per questo che gli amministratori della città ducale temporeggiano, scivolare in Consiglio sullo spin-off di Vus rifiuti, sarebbe l’ennesima figuraccia in una partita decisamente più ampia.
Presidente o Presidenti? Sì, perché Spoleto e Foligno, malgrado i moniti e gli inviti ad una presidenza tecnica arrivati da più parti, continuano a mostrare i muscoli intorno al capitolo della scelta del Presidente. Un braccio di ferro politico che, però, potrebbe avere come via di fuga proprio New-co Vus rifiuti spa. Il nuovo soggetto societario dovrà essere dotato di un Cda e quindi di un presidente, una moltiplicazione di cariche come armistizio nell’infinita lotta tra Spoleto e Foligno.
Foligno schiera Salari, Spoleto spinge Dionisi La città del Festival, comunque, nella lotta dei campanili Vus ha perso tante, troppe battaglie e da anni attende di far accomodare un proprio uomo nella poltrona della presidenza. A Spoleto sono tutti un po’ stanchi della reggenza Folignate e pretendono che l’accordo tacito venga finalmente rispettato. Giorgio Dionisi, attualmente vice presidente Vus, è naturalmente in pole, più volte il sindaco Daniele Benedetti lo ha ripetuto, a dispetto di quel detto che recita «a buon intenditor poche parole». Di intese infatti ce ne sono ben poche. Maurizio Salari, ex-primo cittadino di Foligno, è l’uomo che il sindaco Nando Mismetti vorrebbe far accomodare alla presidenza di Vus. Ma chi dei due occuperà il posto di comando di New-co Vus rifiuti spa e chi quello più prestigioso di Vus è ancora terreno di scontro.

