Il luogo dove è stato trovato morto il neonato

di M. R. e M. C.

È attesa per la prima volta in aula davanti al giudice Federico Bonagalvagno, Giorgia Guglielmi, la giovane mamma di Terni rea confessa di aver abbandonato il figlio appena nato, lasciandolo morire. La 27enne lunedì mattina lascerà il carcere di Capanne, dove è ristretta dal 7 agosto scorso, per assistere alla prima udienza del processo contro di lei: è accusata di omicidio volontario aggravato.

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Omicidio volontario aggravato La difesa, rappresentata dai due avvocati del Foro di Terni, Alessio Pressi e Attilio Biancifiori, ha prodotto la consulenza psichiatrica effettuata dai medici Silvio D’Alessandro e Tiziana Camorriche è stata messa agli atti del processo. Secondo quanto emerso all’epoca degli accertamenti sulla giovane, test Mynnesota e visita non avrebbero evidenziato la presenza di patologie invalidanti se non una nevrosi. Più volte la 27enne ha avuto modo di dire: «Non volevo ucciderlo, ma non potevo mantenerlo. Speravo lo trovassero vivo». L’udienza sarà a porte chiuse. Il giudice potrebbe trovarsi chiamato ad accogliere la richiesta di abbreviato e rinviare ad altra seduta per far comparire il personale medico che ha sottoposto Giorgia a consulenza psichiatrica, ma non si esclude che il processo possa invece da subito entrare nel vivo con la procura che affiderà al sostituto procuratore la requisitoria prima che la difesa presenti l’arringa. A quel punto il giudice avrà elementi per poter decidere.

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Neonato abbandonato trovato morto Già madre di una piccola di due anni, quel 2 agosto la giovane ha partorito da sola in casa, ha riposto il bimbo tra gli asciugamani e col cordone ombelicale ancora attaccato lo ha riposto in una busta che, senza farsi vedere dal compagno, ha lasciato nel parcheggio dell’Eurospin di Borgo Rivo, dietro un muretto. A fare la terribile scoperta, una cliente del discount a fine giornata, quando il piccolo Giuseppe era già morto da molte ore. Il giudice per le indagini preliminari Natalia Giubilei ha scritto di Giorgia Guglielmi che «è dotata di crudeltà pervicace». È lei l’unica imputata per l’agghiacciante morte del neonato: nessuno nel corso dei 9 mesi precedenti il parto avrebbe, infatti, notato la sua gravidanza.

@martarosati28 @tulhaidetto

 

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