di Chiara Fabrizi
«Faremo un’opposizione seria e coraggiosa». Si prepara a cinque anni tra i banchi di minoranza Camilla Laureti, assessore alla cultura uscente e candidata del centrosinistra battuta di misura al ballottaggio da Umberto De Augustinis, neo sindaco di Spoleto.
TOTO ASSESSORI E CASO ZAMPA
FLOP APPARENTAMENTO
PRIMO GIORNO DA SINDACO
Laureti dopo la sconfitta Maglietta a righe, occhiali da sole e comunque sorridente, Laureti lunedì mattina in uno dei bar di piazza del Mercato abbraccia chi, passando lì per caso, si avvicina per dirle: «Camilla io ti ho sostenuta». Sono gli stessi che fanno i conti con la delusione cocente, figlia di uno scarto tra i due candidati di appena 86 voti: «Se sono pentita dell’apparentamento con Maria Elena Bececco? Assolutamente no, abbiamo perso per pochissimo, credo che senza accordo sarebbe andata molto peggio». Punti di vista, ma che l’accordo si sia rivelato un flop ci sono pochi dubbi, nonostante i vertici del Pd forniscano una lettura diversa.
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DE AUGUSTINIS SINDACO PER 86 VOTI
«Faremo un’opposizione seria e coraggiosa» Quindi l’impegno per Spoleto dove, comunque, metà dei votanti (sul 52% degli aventi diritto che si è espresso al ballottaggio) le hanno dato fiducia: «Da quando sono stata nominata assessore nel 2016 e ancora di più durante la campagna elettorale – dice Laureti – è stato per me evidente che non avrei potuto più fare a meno di Spoleto. C’è amarezza per il risultato – dice l’ex assessore –ma la passione e le idee che ho per questa città restano. E cercherò, dai banchi di opposizione, di dare il mio contributo, in maniera seria e coraggiosa».
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