Sandra Monacelli (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

Prosegue con Sandra Monacelli, capolista alla Camera per la lista di centrodestra Noi con l’Italia-Udc, la serie di interviste in vista del voto del 4 marzo.

Quali sono i temi principali sui quali si concentrerà nel corso della campagna elettorale?

«Abbiamo vissuto una campagna elettorale falsata da temi che non sono nelle corde degli italiani, eppure hanno spostato e condizionato il dibattito politico. Parlare di fascismo e antifascismo è stato un falso problema. Ho incontrato persone afflitte dalla povertà e dal lavoro che non c’è, dalla disoccupazione raddoppiata negli ultimi 10 anni. Da una economia che nonostante la ripresa annunciata, non viene percepita. Questi temi che rappresentano la priorità nelle preoccupazioni degli italiani sono stati il cuore e l’essenza della campagna elettorale vissuta da me e dai candidati della lista Noi con l’Italia-Udc».

Quali sono i più importanti problemi del territorio a cui intende dar voce?

«Nel territorio umbro vaste fasce di popolazione vivono una crisi senza precedenti, importanti aziende hanno chiuso o stanno chiudendo i battenti. La gente non ce la fa più. Ai ragazzi disillusi da un sistema che non dà loro prospettive né per oggi né per domani, alle persone di mezza età tagliate fuori dal mercato del lavoro, agli anziani costretti a vivere con una pensione al di sotto della soglia minima. Vanno date risposte e vanno presi impegni. La vita va difesa sempre dalla nascita alla morte naturale e nel mezzo ci sono tante cose… tanti impegni da tradurre in una azione forte».

Economia, welfare e trasporti sono tre temi strategici per l’Umbria: per ognuno di questi indichi un provvedimento chiave da approvare in parlamento.

«La giungla di provvedimenti amministrativi, va semplificata, il costo del lavoro tra i più alti in tutti i paesi europei va abbassato, vanno ridotte le tasse troppo alte e insostenibili da pagare, vanno dati incentivi a chi assume. Nel welfare servono politiche a favore della denatalità che non può essere solo evocata, va sostenuta con politiche sul lavoro e sulla casa. Più che a un reddito di cittadinanza preferirei pensare a un reddito da lavoro. La dignità va ricercata nel lavoro e non tanto nelle politiche assistenziali. L’assenza di adeguate vie di comunicazione ha rallentato nella nostra regione il processo di crescita e sviluppo. Vanno adeguate le tratte stradali e raddoppiate le corsie di collegamento. Va ripensato il sistema aeroportuale».

Se eletto come intenderà gestire il rapporto con il suo collegio?

«Ritengo che ci sia un forte bisogno delle persone di parlare ed essere ascoltate, non possono essere sollecitate soltanto in occasione delle scadenze elettorali. Le piazze virtuali non possono sostituire quelle reali, e anche se potrebbe apparire un ritorno al passato verso una vita che non c’è più, riconsiderare una politica che riparta dall’incontro sul territorio è necessaria e non più rinviabile».

Twitter @DanieleBovi

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One reply on “Noi con l’Italia, Sandra Monacelli: «Reddito di cittadinanza? La vera dignità sta nel lavoro»”

  1. giusto,,,,non basta dare elemosine ma creare posti di lavoro…..tutti questi bonus non servono a niente, non risolvono il problema della disoccupazione……………..però come al solito sono tutti spot elettorali

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