L'inceneritore Terni biomassa della Tozzi holding (foto Colonna)

E’ in programma venerdì mattina in seconda commissione l’audizione dell’assessore regionale all’Ambiente Fernanda Cecchini in merito all’appuntamento del prossimo 23 gennaio, quello in cui andrà in scena la conferenza dei servizi per decidere in merito al rilascio dell’Aia per l’impianto Terni Biomassa. Un tema sollevato nelle ultime settimane dalla Lega Nord, che aveva chiesto proprio un incontro con il rappresentante della giunta Marini per fare il punto della situazione.

La richiesta della Lega «Quello dell’incenerimento – è la richiesta sottoscritta da Emanuele Fiorini, capogruppo regionale della Lega Nord – è un tema molto sentito a Terni e in Umbria, soprattutto in relazione ai risvolti legati all’impatto ambientale e all’inquinamento. Sono responsabilità alle quali la politica non può sottrarsi, nel suo ruolo di garante della salute dei cittadini. Ecco perché riteniamo indispensabile che l’assessore Cecchini e i tecnici regionali riferiscano in Commissione ambiente prima del 23 gennaio». Per quella giornata è infatti in programma l’incontro in cui dovrà decidersi in merito alla concessione dell’Autorizzazione di Impatto Ambientale per l’impianto di Maratta di Terni Biomassa, finito negli ultimi mesi anche al centro del lavoro della procura della Repubblica.

L’incontro Alla richiesta della Lega ha fatto seguito poi la replica di Eros Brega, consigliere del Partito democratico e presidente della seconda commissione. «A livello ambientale – ha spiegato Brega – il territorio ternano è assai provato e stressato, quindi nel rispetto delle leggi e delle normative in vigore, la politica deve saper scegliere e assumersi la responsabilità di valutare e decidere con fermezza ogni eventuale nuova decisione, tenendo presente, come priorità, la salvaguardia ambientale e la salute dei cittadini».

Comitato No Inceneritori Il comitato No Inceneritori dalle 11 è in presidio sotto la sede Asl di via Bramante: «Siamo fortemente convinti, anche dal semplice buonsenso, che se non si conosce la reale condizione della salute dei cittadini della Conca, in parte però anticipata dallo Studio SENTIERI, non si può autorizzare in via definitiva il secondo inceneritore. Impianto peraltro la cui proprietà, Tozzi Holding controllante la Ternibiomassa, è indagata per reati rilevati da Arpa e NOE dei carabinieri a metà 2016. In questi anni la ASL di Terni, non solo non ha prodotto alcuno studio epidemiologico, ma nemmeno dopo la pubblicazione di SENTIERI ha mosso alcunchè, limitandosi a presentare e nemmeno in via ufficiale alcune stime del tutto teoriche evitando accuratamente di affrontare il problema delle esposizioni. Andrà ricordato che lo Studio Sentieri a Terni è stato presentato in due occasioni; dal No Inc poco più di un anno fa con uno dei ricercatori che vi hanno lavorato, e poco dopo da Arpa in convegno importante ma in cui erano assenti, nel senso di non invitati, relatori sia della Asl che dell’Osservatorio Ambiente e Salute della Provincia. Un fatto che parla da solo. Ebbene, tra pochi giorni potremmo quindi assistere ad un secondo inceneritore autorizzato, malgrado le indagini in corso e la chiusura temporanea a maggio con ordinanza sindacale, col silenzio assenso della Asl che non ha nulla da dire. L’assessore Barberini, finite le dispute sulle nomine, si assuma la responsabilità politica di imporre alla Asl  e al suo direttore Fiaschini di uscire dal silenzio, di fermare questa assurdità. Non ci faccia assistere alla definitiva affermazione grave e falsa che a Terni va tutto bene e che dunque tutto può essere autorizzato».

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One reply on “Terni Biomassa, l’assessore regionale in commissione: sul tavolo la questione Aia”

  1. Nessuno parla dei comitati spontanei di famiglie contro gli inceneritori che hanno protestato con figli e famiglia in strada a S.Valentino 2016 ?!?!??!?? A nessun Trumpista d’Italia importa se l’inquinamento raddoppia con il 2° inceneritore ?!!?!?? Pero’ le “autorita’” difendono la raccolta “differenziata” e il blocco della circolazione fino a marzo…tutto x un tornaconto politico.

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