Un marchio storico per la città finito all’asta. E’ forse anche un segno dei tempi che cambiano se lo storico marchio Pazzaglia, uno dei più antichi e famosi bar della città, fino a giovedì potrà ricevere offerte dopo le decisioni del tribunale di Terni per la gestione dell’attività. Quella attuale è la seconda seduta d’asta dopo che la prima, che partiva da 108 mila euro come base, è andata deserta.
Caffè all’asta Fino a giovedì dunque, come riporta il quotidiano ‘Il Messaggero’, ci sarà modo di partecipare all’asta che riguarda due marchi legati al bar pasticceria Pazzaglia. L’asta deriva dalle decisioni prese dal tribunale di Terni che aveva messo in piedi un procedimento in seguito al fallimento della vecchia gestione dello storico locale di corso Tacito.
La base cala La base d’asta in questa seconda seduta è fissata a 80 mila euro, con un prezzo sceso di circa 30 mila euro rispetto alla prima, finita deserta. Ricostruendo la vicenda, il tribunale ha decretato il fallimento della ditta individuale del bar Pazzaglia nel dicembre 2015, non ammettendo il concordato preventivo. A quel punto ci si è messa di mezzo una azienda di caffè che ha presentato diverse istanze mentre nel frattempo è nata una nuova società che ha rilevato la gestione del locale e firmato un nuovo contratto di affitto pluriennale con i proprietari della struttura.
Il fallimento Nell’estate 2013 poi il giudice del tribunale di Terni aveva fatto apporre i sigilli al bar, dopo il contenzioso aperto tra il titolare del bar e un imprenditore ternano che rivendicava il diritto di gestire l’attività avendola di fatto rilevata attraverso la Pazzaglia 100 Srl. Pochi giorni dopo il sequestro è stato revocato riconsegnando la titolarità dell’attività al vecchio gestore. Ma il contenzioso è andato avanti e nel frattempo la ditta individuale è stata dichiarata fallita.
