di En.Ber.
Querela tardiva e assoluzione dopo tre anni di processo e una trentina di testimoni sentiti in tribunale per l’ex direttore del punto vendita di Leroy Merlin di Bastia Umbra accusato di mobbing nei confronti di un dipendente. Questa mattina il giudice Marco Verola ha dichiarato il «non doversi procedere» nei confronti dell’imputato in quanto l’azione penale non doveva neppure essere iniziata per tardività della querela presentata dalla persona offesa. Neanche un mese fa la Procura della Repubblica aveva chiesto una condanna a nove mesi per il 55enne, originario di Cagliari, ritenuto responsabile di aver «mortificato, discriminato e isolato» un dipendente invalido civile al 46%. Il capo di imputazione racconta di «condotte reiterate nell’esprimere ostilità» ma anche di «minacce, molestie e ingiurie» commesse dall’imputato che avrebbero cagionato alla persona offesa «un grave stato di ansia e paura in relazione alla sua vita lavorativa».
«Siamo soddisfatti in quanto il giudice Verola emettendo una sentenza di proscioglimento ha riconosciuto, pur dopo l’esame di trenta testimoni e tre anni di istruttoria che questo era un processo che non doveva nemmeno iniziare – hanno dichiarato gli avvocati Stefania Farnetani
e Francesco Gatti -. Approfondiremo in ogni caso i temi dopo la lettura della motivazione prevista tra 90 giorni».
