Un aereo Ryan sulla pista del «San Francesco»

di Daniele Bovi

Per capire se dall’aeroporto di Perugia si potrà volare verso altre destinazioni grazie a Ryanair bisognerà solo aspettare qualche ora. Per le 12 di giovedì infatti a palazzo Donini è in programma una conferenza stampa della presidente della giunta regionale Catiuscia Marini e del numero uno dello scalo Ernesto Cesaretti, che seguirà l’incontro previsto in mattinata con i vertici di Ryanair, in particolare con David O’Brien, chief commercial officer, e Niall O’Connor, direttore del network commerciale e dello sviluppo delle rotte (non è chiaro se i due prenderanno parte all’appuntamento). In quella sede potrebbero essere annunciate novità per l’aeroporto così come è stato fatto mercoledì per quello di Pescara, dove dal primo aprile 2017 partiranno i nuovi voli per Copenaghen e Cracovia (lunedì sono stati invece annunciati quelli da Verona per Cagliari e Madrid). Rotte aggiuntive che sono il frutto di quello che può essere definito lo “scongelamento” delle relazioni tra la multinazionale e il governo italiano a proposito dell’incremento, poi ritirato da palazzo Chigi, dell’aumento della tassa municipale (2,5 euro in più).

IL PIANO DA UN MILIARDO DI DOLLARI

Il maxi-piano Con il ritiro, a metà agosto il gran capo dell’azienda Micheal O’Leary ha ufficializzato un piano per l’Italia che prevede 44 nuove rotte (21 su Roma e Milano e 23 sugli aeroporti regionali) e un miliardo di dollari di investimenti; un’occasione importante per il «San Francesco» tanto che nei giorni seguenti il pressing nei confronti delle istituzioni è stato forte. «Stiamo attualmente finalizzando il programma dell’estate 2017 che verrà annunciato a breve» si limitò a dire quel giorno l’azienda a proposito di Perugia; l’operativo dell’estate 2017 dunque, nel quadro degli investimenti in programma, potrebbe essere annunciato proprio giovedì, ma è anche possibile che Ryanair non annunci rotte ma arrivi in Umbria solo per tastare il polso del territorio, dato che le tratte vanno negoziate e finanziate. Al momento però le bocche sono cucite. O’Brien intanto ha parlato mercoledì a Pescara, dove ha spiegato che «ci siamo accorti che la costa adriatica non aveva un buon collegamento con la Scandinavia e l’est Europa e questo per noi è un nuovo inizio di cooperazione e dobbiamo ringraziare il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso per l’energia che ha dimostrato per risolvere le nostre questioni».

Il taglio Quanto al nodo della tassa municipale, il manager ha detto che «accogliamo con favore le iniziative prese dal primo ministro Renzi e dal ministro Delrio volte ad annullare l’incremento della tassa municipale, e alla riformulazione delle linee guida aeroportuali che permetteranno a Ryanair di accelerare i piani di crescita per il mercato italiano nel 2017». L’aumento della tassa comportò per Perugia, come conseguenza immediata, il taglio delle rotte verso Dusseldorf, Cagliari, Brindisi e Barcellona.

Twitter @DanieleBovi

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