lunedì 26 settembre 2016 - Aggiornato alle 14:14
18 agosto 2016 Ultimo aggiornamento alle 09:45

Ryanair, maxi piano da un miliardo e 44 nuove rotte: «Perugia? A breve programma estate 2017»

San Francesco alla finestra dopo gli investimenti annunciati al Ministero dai vertici della compagnia. Tre milioni di passeggeri in più previsti il prossimo anno e 2.250 posti di lavoro

Ryanair, maxi piano da un miliardo e 44 nuove rotte: «Perugia? A breve programma estate 2017»
Un aereo Ryanair al San Francesco

di Daniele Bovi

Per capire se il San Francesco riuscirà o meno a prendere il volo giusto bisognerà aspettare un po’ di tempo, quello che servirà per vedere se l’aeroporto sarà in grado o meno di intercettare almeno uno spicchio del maxi piano di investimenti annunciato mercoledì da Ryanair. La compagnia low cost infatti, nel corso di una conferenza stampa dei vertici della multinazionale ospitata al Ministero dei trasporti, di fronte al titolare del dicastero Graziano Delrio ha spiegato che investirà in Italia un miliardo di dollari e aprirà 44 nuove rotte. Numeri che fanno tirare un sospiro di sollievo a molti dopo il taglio delle rotte operato dalla compagnia in seguito all’aumento della tassa municipale, due euro e mezzo in più, deciso dal governo.

Il piano Ora però, dopo il dietrofront di palazzo Chigi sull’incremento della tassa, Ryanair presenta il suo maxi piano di crescita in grado, secondo la multinazionale, di creare 2.250 posti di lavoro in Italia. In breve, il piano della low cost irlandese prevede 10 nuovi aeromobili, per un investimento di 1 miliardo di dollari (soldi allocati prima su Spagna, Polonia e Grecia e ora spostati sull’Italia), i già citati 44 nuovi voli (21 su Roma e Milano e 23 sugli aeroporti regionali) e una crescita di 3 milioni dei passeggeri trasportati, che arriveranno a 35 milioni nel 2017, con una crescita del 10 per cento. Per il momento nella lista comunicata mercoledì non ci sono novità che riguardano Perugia anche se l’azienda a Umbria24 spiega che in questi giorni «stiamo attualmente finalizzando il programma dell’estate 2017, che verrà annunciato a breve».

LA NUOVA ROTTA PER CATANIA E IL NUOVO CDA

Trattative Dai vertici dell’aeroporto invece bocche cucite. «Le trattative vanno avanti in modo serrato», si limitano a dire quelli che parlano, ma per il momento a parte la rotta su Catania (l’attivazione è prevista per il primo novembre e già ora sono prenotabili posti a prezzi scontati) non ci sono altre novità. A causa dell’aumento della tassa il San Francesco ha perso le rotte Ryanair verso Dusseldorf, Cagliari, Brindisi e Barcellona e ora la speranza dello scalo umbro, che ha da poco rinnovato i propri vertici, è quella di recuperare in parte il terreno perduto. Sul fronte dei passeggeri infatti il 2016, secondo le previsione, si dovrebbe chiudere con un calo tra il 15 e il 20 per cento rispetto all’anno precedente, dato che comunque resterebbe il secondo migliore del San Francesco.

Basi regionali Quanto alle basi regionali chiuse in precedenza, lo stop di Pescara è stato scongiurato e così potrebbe accadere ad Alghero che la compagnia, in caso la privatizzazione vada in porto, è disposta a riaprire entro novembre. «Grazie al Governo Renzi e al ministro Delrio – ha detto mercoledì l’ad della compagnia Micheal O’Leary -, perché senza il loro lavoro tutta questa crescita sarebbe andata perduta. Non investiamo in Italia per colpa della Brexit – ha tenuto poi a specificare -, ma perché crediamo nel mercato italiano». «I 2.250 posti di lavoro e un miliardo di investimenti – ha detto invece Delrio – non sono scherzi, sono cose importanti. Oggi è una buona giornata per l’economia italiana. Speriamo che tanti altri seguiranno questo esempio».

Ricci e Solinas in pressing Sul piano di Ryanair interviene anche il consigliere regionale di opposizione Claudio Ricci, che chiede alla giunta regionale «quali sono le ‘azioni operative’ che si intendono, in tempi rapidi, attivare, nei riguardi del Governo italiano e di Ryanair» e «se si intende, con adeguati cofinanziamenti della Regione Umbria e collezionando risorse di altra natura (istituzioni comunali, associazioni di categoria, fondazioni e soggetti privati), consolidare (con accordi convenzionali) la presenza di Ryanair in Umbria quale catalizzatore di flussi turistici». Per il consigliere regionale del Pd Attilio Solinas l’Umbria «non deve perdere l’occasione degli investimenti annunciati da Ryanair in Italia; il miliardo di dollari per il nostro Paese può portare effetti positivi alla nostra regione per l’economia, i posti di lavoro e il turismo». «È necessario – aggiunge – agganciarsi immediatamente a questa prospettiva positiva. Non dobbiamo dimenticare che l’aeroporto dell’Umbria ha in Ryanair il suo vettore principale. Con questo rilancio della compagnia aerea low cost, il San Francesco ha la concreta possibilità di incrementare le sue rotte italiane ed europee, così da potenziare il turismo e per consentire agli umbri di non rimanere isolati e spostarsi con più facilità».

Twitter @DanieleBovi

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