Carcere (foto Troccoli)

Bastava che consegnasse il domicilio nel quale intendeva scontare il resto di pena dopo essere stato scarcerato, ma neppure a quest’obbligo si è voluto attenere ed è ritornato in carcere. A lui proprio le regole gli stanno strette. Arrivato a Perugia nel 2012 non ha smesso di delinquere. Da allora, per ogni anno trascorso, risulta indagato o arrestato per reati che vanno dallo spaccio di droga, agli scippi e borseggi.

Il suo curriculum criminale L’ultimo suo arresto risale all’aprile del 2016. Entra in carcere e, una volta uscito non comunica il suo indirizzo per scontare il residuo di pena ai domiciliari. Carabinieri e polizia informano la corte d’Appello che non può che emettere un nuovo ordine per farlo rientrare in carcere. Così nella mattina di venerdì è stato sorpreso nei pressi della stazione di Fontivegge, a Perugia, incurante degli obblighi di legge, viste le sue restrizioni, in quanto agli arresti domiciliari, ed è stato rispedito nella casa circondariale di Capanne. Ha 32 anni, è di origini tunisine e le sue iniziali sono B.B. Questo il suo curriculum criminale: nel 2012, gli viene notificato un decreto di espulsione da parte del prefetto di Perugia al quale non ha mai ottemperato. Sempre nel febbraio del 2012 viene arrestato per i reati di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, nonché false attestazioni sull’identità personale. A febbraio del 2012 viene arrestato per spaccio di stupefacenti, nel maggio del 2013 viene indagato in stato di libertà per il reato di danneggiamento e nel giugno dello stesso anno viene indagato in stato di libertà per il reato di minaccia. In data 11 aprile 2016 viene arrestato nella flagranza del reato di furto con strappo, arresto convalidato in data 16 maggio e viene scarcerato in data 18 maggio 2016, sottoposto alla misura dell’obbligo di dimora con obbligo di presentazione polizia giudiziaria, a cui non obbedisce, pagando con l’arresto di venerdì mattina.

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