«Una festa in cui si parla di politica». Cambia format la Festa dell’Unità, che abbandona il classico binomio dibattiti-stand gastronomico condito da serate di liscio per un ricco programma di incontri arricchito da street food e musica dal vivo. Una declinazione più giovane, che da lunedì 5 a domenica 11 settembre, va a occupare l’area verde di Pian di Massiano, luogo ormai gettonatissimo per le kermesse gastronomiche. Il programma della Festa regionale, che quest’anno è anche Festa nazionale della cultura Pd, nonché Festa del Pd perugino, è stato presentato dal segretario Giacomo Leonelli, insieme al responsabile organizzazione regionale Matteo Burico, al segretario di Perugia Francesco Giacopetti e a Giulia Titta dei Giovani democratici.
Cultura tema strategico «Abbiamo grandi aspettative per questo appuntamento – sottolinea Leonelli – che ci riempie di orgoglio e ci carica di responsabilità. Siamo gratificati, inoltre, dal fatto che il nazionale abbia scelto proprio l’Umbria per una festa su un tema così rilevante. La cultura è per noi, almeno quanto lo è a livello nazionale, un tema strategico per lo sviluppo e abbiamo cercato di declinarlo in tutti gli aspetti fondamentali. Tempo fa abbiamo lanciato un percorso sulla bellezza e la qualità, che troverà spazi di approfondimenti nel corso della festa e che riteniamo essere un investimento importante sul futuro della nostra regione. Abbiamo, quindi, messo in piedi un programma ricco, con dibattiti di grande qualità con l’obiettivo di parlare di cose concrete, non per accontentare i rappresentanti politici e istituzionali, anche se c’è stato un impegno da parte di tutti e tutte le sensibilità del partito avranno il loro spazio in questa settimana. Questa festa – continua Leonelli – presenta, inoltre, profili di innovazione importanti. Nel tema in primo luogo. Quindi nell’organizzazione: cambia la ristorazione, dove sperimentiamo l’idea dello street food, tutte le sere ci sarà uno spettacolo di musica dal vivo, tutti i giorni dalle 17 in poi sarà allestito uno spazio bimbi con giochi gonfiabili e animazione, perché la festa deve essere di tutti”.
Ringraziamenti Sulla location, per Leonelli si tratta di «uno spazio accogliente verde e alberato. Per quanto fatto fin qui – afferma ancora il segretario – devo rivolgere ringraziamenti speciali: al responsabile organizzazione regionale Matteo Burico, per lo straordinario lavoro di coordinamento; alla responsabile organizzazione regionale dei Giovani democratici e ai Gd, per aver creduto da subito in questa festa e per essersi impegnati per la gestione del bar e l’organizzazione degli spettacoli musicali; a Francesco Giacopetti, segretario del Pd di Perugia, perché le feste regionali si appoggiano ai territori che le ospitano e l’unione comunale di Perugia si è occupato di gran parte dell’organizzazione; alla responsabile cultura nazionale Lorenza Bonaccorsi, per il contributo al programma e per aver scelto l’Umbria e Perugia, fatto che ci rende orgogliosi; a Nicola Mariuccini, responsabile del dipartimento saperi e innovazione del Pd Umbria, per il contributo al programma; al tesoriere Marco Tosti e a quanti hanno dato il loro contributo per la realizzazione della festa».
Burico, Giacopetti e Titta «E’ stata per noi una sfida organizzativa importante – sottolinea Matteo Burico – perché abbiamo avuto l’idea di costruire la festa intorno al programma ripensando l’organizzazione dell’evento. Le persone verranno per assaggiare politica, per ascoltare e per dare un contributo». «Ringrazio il regionale – ha rilanciato Giacopetti – per aver scelto Perugia. Il tema della cultura è centrale per l’Umbria e per il Paese e lo è anche e soprattutto per la nostra città e per le sue politiche di sviluppo. La nostra, in questo senso, è stata una collaborazione dovuta. Sono particolarmente contento – aggiunge – che nell’ambito della festa abbia trovato spazio un momento di confronto sul progetto di mappatura dei circoli seguito dal gruppo di lavoro di Fabrizio Barca, che sabato presenterà il suo report. Si tratta di una tappa di un più largo percorso di rilancio e riorganizzazione del partito cittadino su cui abbiamo scommesso da tempo. Mi preme sottolineare – infine – lo spirito di grande collaborazione che si è dimostrato in queste settimane, frutto di un gruppo dirigente che lavora insieme per un obiettivo». «La presenza di Giovani Democratici da tutta l’Umbria, da Umbertide a Terni, – spiega Giulia Titta – al bar oltre che nella stesura del programma musicale e di alcune iniziative, vuole essere un modo per ripartire dalla militanza, quella fatta di passione, di cui sentiamo il bisogno e che spesso stenta a essere protagonista. Vogliamo che questa festa, per i Gd, sia la festa di una comunità».
