di Giulio Nardi
In campo amici e ed ex compagni di squadra, nel pomeriggio di lunedì, per ricordarlo tutti insieme: Andrea Pazzagli se ne è andato troppo presto all’età di 51 anni nell’estate di sei anni fa. Per i romantici del calcio è stato l’eroe di Tokyo dove nel 1990 con il Milan conquistò il titolo di campione del mondo di club contro l’Olimpia Assuncion. Prima ancora era stato protagonista in Coppa Campioni sempre con i rossoneri. Il periodo con la squadra di Sacchi ha rappresentato il picco più alto della carriera di Pazzagli trascorsa anche a Perugia a metà degli anni 80.
Triangolare L’ Onlus “Avanti Tutta” dell’infaticabile Leonardo Cenci ha voluto dedicargli un triangolare di beneficenza il cui ricavato è stato devoluto proprio all’associazione perugina che ha curato l’ organizzazione con la collaborazione preziosa di Marco Gori. L’ex grifone è stato capace infatti di portare allo stadio comunale di Ellera, gli straordinari campioni della storia recente del calcio italiano come Ravanelli e Di Livio ma anche allenatori arrivati ai massimi livelli internazionali come Landucci, secondo di Allegri alla Juventus e il tecnico della Roma Luciano Spalletti.
Uomo eccezionale Proprio il trainer giallorosso ha parlato di Andrea Pazzagli sia come avversario che come amico: «Giocarci contro non era facile, era una grande campione. Ricordo di lui la grande qualità di professionista e l’umiltà in campo e fuori. Un amico sempre disponibile, persona davvero eccezionale». Anche Fabrizio Ravanelli è riuscito ad essere presente: «Io ricordo Andrea ai tempi in cui era allenatore dei portieri della Nazionale nel periodo in cui ero arrivato in azzurro. A lui va un pensiero di grande affetto».
