di Fra. Mar.

Un giorno in più in cui i corpi straziati di quei due angeli uccisi dal loro padre Maurilio Palmerini sono rimasti in una cella dell’obitorio dell’ospedale di Perugia. Lunedì infatti il pm Manuela Comodi non ha conferito l’incarico al medico legale Massimo Lancia perché l’unica sopravvissuta, e parte offesa, Katrzyna, è in stato di choc ricoverata in psichiatria a Perugia e non in grado di nominare un consulente.

VIDEO: IL LUOGO DEL DELITTO

VIDEO: LA TESTIMONIANZA DEL VICINO DI CASA

Martedì autopsia L’autopsia sui cadaveri di Maurilio, Hubert e Giulia Palmerini – tutti morti dopo che Maurilio ha prima ucciso i figli di 13 e 8 anni e poi si è gettato nel pozzo – verrà dunque eseguita molto probabilmente martedì dal medico legale Massimo Lancia, che, forse più di ogni altra cosa dovrà stabilire se Maurilio avesse assunto una dose massiccia di psicofarmaci o magari, al contrario, non avesse preso quelli che gli erano stati prescritti dal centro igiene mentale per la sua forte depressione.

FOTOGALLERY

Il socio scappato Intanto, dopo che Katarzyna, scampata alla morte perché è scappata in casa della vicina, prima di essere sedata in ospedale, ha detto che il marito Maurilio era stato fregato da un socio scappato all’estero con 200mila euro lasciando lui in mezzo ai debiti, è possibile che gli inquirenti approfondiscano proprio questo singolo aspetto. Prima di tutto però la cosa dovrà essere nuovamente confermata dalla donna, quando verrà ascoltata nei prossimi giorni.

VIDEO: ECCO CHI L’HA VISTO LANCIARSI NEL POZZO

Psichiatria Lunedì mattina il sindaco di Castiglione del Lago ha cercato un contatto con la donna ricoverata in psichiatria, ma, almeno per il momento, gli è stato negato. La donna invece ha chiesto di poter vedere solo la sorella, arrivata dalla Polonia dopo la tragedia a dare conforto alla sorella miracolosamente scampata alla morte che il marito aveva pianificato per loro e per i loro figli. Perché non poteva più dargli un futuro dignitoso, perché presto sarebbero rimasti anche senza una casa e perché la sua malattia mentale potrebbe aver fatto il resto.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.