Un piano chiesto direttamente dalla Commissione per migliorare le performance della Regione Umbria in materia di finanziamenti comunitari, con il chiaro intento di agevolare lo sviluppo regionale e il tessuto economico locale. Si tratta del ‘Piano di rafforzamento amministrativo’ e prevede l’assunzione di 94 giovani che lavoreranno per 3 anni con la Regione Umbria affiancando gli uffici nel reperimento, la pianificazione e l’utilizzo di fondi europei. Martedì 25 agosto è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il bando dopo che l’informativa era stata già presentata in agosto dall’assessore Antonio Bartolini in seduta di giunta.
La selezione Per Bartolini si tratta di «un’opportunità professionale per una generazione che ha capacità e talento, ma fatica ad affacciarsi al mondo del lavoro». La selezione per l’assunzione a tempo determinato e a tempo pieno, per la durata complessiva di 3 anni delle 94 unità di categoria C e D è rivolta ai giovani laureati e diplomati ed è strutturata mediante una valutazione dei titoli, curriculum e prova d’esame. Le procedure di selezione che si svolgeranno entro l’anno, saranno comunicate mediante avviso pubblico nella Gazzetta Ufficiale, nel Bollettino ufficiale della Regione (Bur) e attraverso l’apposito canale del portale della Regione Umbria.
Niente a che vedere con le Province I posti messi a bando per il Piano di rafforzamento amministrativo, vincolati alle indicazioni della Commissione europea, sono finanziati da fondi strutturali europei. Bartolini, in relazione ad alcune polemiche, evidenzia che la procedura è imposta dalla Comunità europea e non mette in alcun modo in crisi il processo di riassorbimento del personale delle Province, che è disciplinato da apposito protocollo d’intesa con i Sindacati. L’assessore sottolinea inoltre che la procedura è finanziata interamente con fondi comunitari vincolati esclusivamente a questo scopo. «Le assunzioni in merito – sottolinea – avverranno dopo l’attuazione delle legge n.10 del 2015 relativa al riordino delle Province, quindi a trasferimento avvenuto del personale provinciale impegnato nelle materie delegate alla Regione».
