L'auto nel Chiascio corrisponde a quella del 34enne Fabio Mele

di Iv. Por.

Ci sono voluti 20 mesi, quasi due anni, perché le acque del Chiascio restituissero l’auto con a bordo l’uomo che fu visto lanciarsi nel fiume il 12 novembre del 2013 a Ponterosciano di Torgiano. Dopo tante ricerche, a qualcuno venne il sospetto che quella donna che lo segnalò avesse avuto un abbaglio. Invece no. L’auto c’era e il cadavere a bordo anche, come hanno verificato i vigili del fuoco, insieme ai carabinieri della compagnia di Assisi. Secondo le prime informazioni, si tratterebbe proprio della Volkswagen Polo blu che fu vista precipitare nel fiume a Ponterosciano nel novembre 2013.

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Il ritrovamento Martedì mattina è stato un passante a chiamare i vigili del fuoco. Proprio al centro del greto del Chiascio, in questi giorni basso per la mancanza di precipitazioni, è comparsa la carcassa coperta di melma di una vettura. Subito è scattata la procedura di recupero con i gommoni dei vigili del fuoco sul posto. La prima verifica effettuata è che a bordo ci fosse qualcuno. E, in effetti, appena i vigili hanno rotto il vetro dell’abitacolo, hanno trovato un cadavere in avanzato stato di decomposizione.

VIDEO. LE RICERCHE NEL 2013

Il recupero Il personale esperto in tecniche fluviali dei vigili del fuoco sono entrati in acqua per “imbracare” l’autovettura e quindi portarla a riva, non senza difficoltà, con l’uso di un mezzo meccanico. A causa della presenza del cadavere, è stato rimosso il tetto dell’auto per consentire al medico legale di effettuare le specifiche verifiche e ai carabinieri la repertazione dei materiali presenti all’interno.

Scomparso da Foggia La targa, secondo le prime verifiche, corrisponderebbe a quella appartenente a Fabio Mele, un 34enne scomparso da Foggia l’11 e novembre 2013. Del caso si è occupata anche la trasmissione ‘Chi l’ha visto’ e la famiglia non si è masi rassegnata. Ora saranno le verifiche medico-legali a stabilire se a bordo ci sia proprio lui.

«Auto caduta nel fiume» La chiamata di aiuto era arrivata intorno alle 17.30 di martedì 12 novembre 2013. L’Umbria, in quei giorni, era nel pieno di un’emergenza per alluvioni dovute alle piogge incessanti. Il Chiascio era gonfio d’acqua. Una donna segnalò che da Ponterosciano un’automobile scura con dentro una persona, accelerando, si era lanciata nel fiume. L’auto sarebbe stata trascinata dalla corrente dell’acqua per circa cento metri, per poi inabissarsi definitivamente. Seguirono giorni di ricerche, il fiume fu scandagliato anche quando il livello si abbassò mesi dopo, ma niente.

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