di Bar.Is.
Ad ogni azione corrisponde una reazione. È quella del gruppo della curva nord degli Ingrifati non si è fatta attendere. Perché le parole del diesse Goretti in conferenza stampa hanno fatto discutere, e molto. Ed il passaggio cruciale è stato quello sul commento della gara del Grifo contro il Pescara. Il dirigente biancorosso, infatti, ha asserito che la sconfitta era dovuta alle colpe di tutti, società, squadra, allenatore e pubblico. E proprio il pubblico si è ribellato. In cosa ha sbagliato? Nel tributare un lunghissimo applauso alla squadra nonostante la delusione per l’uscita dai playoff? Forse. Altre spiegazioni non sono state date.
Striscione E lo sdegno ha preso la forma di uno striscione appeso alla recinzione dello stadio Curi. «Goretti: la colpa del pubblico? È di non averti preso a calci in culo». E a margine: «Dacci le quote», riferito alla vicenda delle scommesse che lo riguarda.
Società La società ha risposto attraverso un comunicato stampa a firma di Roberto Goretti. «In riferimento a quanto detto mercoledì pomeriggio dal sottoscritto in conferenza stampa, ci tenevo a precisare che mai ho pensato minimamente a voler essere offensivo nei confronti dei nostri tifosi». «Sono il primo – aggiunge Goretti – ad essere consapevole quanto è stato fatto e quanto faranno in futuro per il Grifo i nostri supporters. Le cose che ho evidenziato, forse in maniera sbagliata, erano soltanto quelle di dire che le sconfitte e le vittorie maturano tutte insieme anche al nostro pubblico. Ma mai, ripeto, mai pensavo che questo messaggio passasse per una critica. Se ce ne dovesse essere bisogno, chiedo scusa a coloro che si sono sentiti offesi dalle mie parole ma ribadisco e chiarisco la mia totale riconoscenza verso chi fa enormi sacrifici per sostenerci».

Goretti in quel frangente il pubblico non lo doveva neanche nominare, se non per ringraziarlo al termine del suo intervento.