di Daniele Bovi
Tutto, o quasi, è già scritto sul manifesto dell’80enne Lando Frattegiani detto Lollo, 80enne pietra angolare dell’ultradestra perugina: «Dio, patria e famiglia». «Sono questi – ha detto sabato mattina Fulvio Carlo Maiorca, candidato presidente dei forzanuovisti – i valori da rimettere al centro». Avvocato da cinque decadi, 78 anni, Maiorca è stato affiancato dal leader nazionale di FN Roberto Fiore, a Perugia per presentare i candidati: «La classe politica nazionale e locale – ha detto l’avvocato – ha fallito in modo totale e radicale».
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Immigrazione Nel suo programma Maiorca mette «l’attenzione alle famiglie italiane e a quelle numerose. L’immigrazione – ha detto – è un problema epocale, ma per risolverlo bisogna prima dare una soluzione ai nostri problemi». «L’Europa – ha aggiunto sul punto Fiore – deve pensare all’Africa. Nel ’37 portammo in Libia 100 mila contadini che bonificarono il deserto. Non è vero che non si può fare nulla e non possiamo rimanere inerti di fronte alle politiche del centrosinistra, ma non solo, che hanno privilegiato gli immigrati. Non possono arrivarne a milioni».
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Donne facciano figli Maiorca sul punto ha chiesto uno sforzo («altrimenti saremo sommersi e faranno di noi quello che vogliono») in particolare ai giovani e alle donne: «Non fanno più figli – ha detto – o magari li fanno a 40 anni con un uomo che non è neppure il loro marito. Ricordiamoci che l’impero romano è caduto non per i barbari, ma perché le donne romane non facevano più figli». Più sicurezza e anche politiche a favore dell’agricoltura sono tra i punti programmatici proposti: «Al centro – ha detto Fiore – va rimessa l’agricoltura. Prepariamoci al ritorno alla terra o moriremo negli alveari delle città». Fiore ha chiesto «un risveglio civile, una rivolta sociale a partire da operai e artigiani».
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Abolire le regioni Maiorca propone, così come vuole il programma nazionale, anche l’abolizione delle regioni e «la ricostituzione di province efficienti». Sul tavolo anche il tema della sanità: «Un giornalista – spiega – mi diceva giorni fa che il 70 per cento della spesa regionale è assorbita dalla sanità. Tutto ciò non è possibile, tra qualche anno la percentuale si alzerà ancora se non si riesce a fermare questo meccanismo. Io voglio un commissariamento della sanità regionale, mettendo un magistrato antimafia come commissario in attesa dell’abolizione totale delle regioni».
Twitter @DanieleBovi
