A sinistra l'assessore Quaranta, al centro Ragni del Tsu e a destra il dirigente comunale Frontalini (foto Fabrizi)

di C.F.
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Sei spettacoli a Spoleto, per la nuova stagione dello Stabile dell’Umbria. Due in più dello scorso anno, quando la città ducale ha iniziato a fare i conti col buco di bilancio, ma l’obiettivo è potenziare ulteriormente l’offerta culturale a partire dalla stagione 2016, quando il Piano del rientro sarà una pratica archiviata.

Si inizia il 15/11 con L’ispettore generale La stagione, presentata giovedì mattina a Palazzo dall’assessore alla cultura Gianni Quaranta, dalla responsabile del circuito teatrale del Tsu, Bianca Maria Ragni, e dal dirigente comunale Sandro Frontalini, si aprirà il 15 novembre al Nuovo-Menotti, dove saranno messi in scena tutti i titoli, con L’ispettore generale di Nikolaj Vasil’evič Gogol’ per la regia di Damiano Michieletto, messo in scena in coproduzione con lo Stabile del Veneto.

Sei spettacoli La programmazione si concluderà il 24 marzo con Decamerone, adattamento teatrale di Marco Baliani con Stefano Accorsi, ancora una volta insieme dopo il successo del Furioso Orlando. Nel mezzo Uomo e Galantuomo (19 dicembre) di Eduardo Di Filippo, di cui ricorre il trentesimo anniversario dalla morte, per la regia di Alessandro D’Alatri, e Sinfonia d’Autunno (15 gennaio) di Ingmar Bergman.

Sinfonia d’autunno con Guarnieri «Si tratta di uno spettacolo – ha spiegato Ragni – costruito intorno ad Anna Maria Guarnieri, che ad agosto ha compiuto 80 anni, per la regia di Gabriele Lavia, due artisti che hanno segnato la storia del Tsu, ma che non avevano mai lavorato insieme e il risultato è magico. Nello spettacolo c’è anche Valeria Milillo giovane speranza del teatro italiano e Danilo Nigrelli che ha raggiunto la sua maturità artistica».

Gassman e Piccolo Sbarcheranno a Spoleto il 6 febbraio, unica data umbra, i ballerini Pasiones Company con lo spettacolo Gauchos, mentre il 23 febbraio sarà il turno di 7 minuti di Stefano Massini per la regia di Alessandro Gassman, al fianco di Ottavia Piccolo dieci donne, di cui sei provenienti dal Cut (centro universitario teatrale) di Perugia.

Frontalini: «Dal 2016 spenderemo di più» Per questa stagione dello Stabile, il Comune ha impegnato circa 25 mila euro tra quota associativa, costi gestionali di apertura teatri e comunicazione. «Abbiamo confermato l’adesione anche per il prossimo anno con un lieve incremento di spesa rispetto al 2013/2014 – ha spiegato il dirigente Frontalini – e l’obiettivo di fare ancora di più una volta che sarà ripianato il disavanzo dell’Ente».

Quaranta: «Allestimenti a Spoleto»  Dal canto suo l’assessore alla cultura Quaranta ha chiesto al Tsu una maggiore sinergia con la città «affinché – ha spiegato – dal prossimo anno alcuni spettacoli vengano preparati a Spoleto che magari potrà anche ospitare qualche prima».

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