di Ivano Porfiri
Più che riunioni, gabinetti di guerra. Si tenta di ricomporre una coalizione immersa nel caos dopo la rinuncia a candidarsi dell’avvocato Corrado Zaganelli. Un lavoro difficile e da fare in fretta, tanto che nelle riunioni rimbalzano nomi quasi «all’insaputa» dei diretti interessati. E in serata la clamorosa indiscrezione: da Arcore avrebbero chiesto di fare un tentativo con Anna Rita Fioroni, sconfitta da Boccali alle primarie del Pd.
Un nome condiviso Una cosa il gran rifiuto di Zaganelli l’ha insegnata: il centrodestra può restare unito e avere qualche chance di successo solo se si trova un nome che non rompa con l’elettorato cattolico e che permetta, quindi, di scongiurare la presentazione di una lista di centro concorrente come quella ipotizzata con Otello Numerini candidato sindaco.
Il vertice Tra le tante riunioni, quella cruciale si è svolta nel tardo pomeriggio nello studio Modena tra Fiammetta Modena per Forza Italia, Franco Asciutti per Ncd e Marco Squarta per Fratelli d’Italia. Dal vertice è trapelato ottimismo su una ricomposizione «in grado – si dice – di poter presentare un candidato unitario in grado di allargare la coalizione». I tre avrebbero individuato il nome ideale nel giovane avvocato Daniele Porena. C’è anche chi avrebbe ipotizzato di convergere sul centrista Numerini o tentare con Francesco Calabrese, ma dalla lista centrista sono convinti a tirare dritto per la loro strada. Intanto, contattato telefonicamente, Porena preferisce non commentare: «Non so nulla al momento, ho lavorato convintamente per Zaganelli e mi dispiace abbia rinunciato»
La bomba Il risultato della riunione è finito poi tra le mani della commissaria di Forza Italia Catia Polidori per una valutazione. Ma, stando ai ben informati, Polidori a tarda sera avrebbe lanciato un’autentica bomba: dalle alte sfere di Forza Italia sarebbe giunta l’indicazione di sondare la disponibilità a candidarsi di Anna Rita Fioroni, ex senatrice piddina sconfitta alle primarie. Facile immaginare lo scompiglio di questa comunicazione tra i partiti del centrodestra, una indiscrezione che qualcuno considera un “pesce d’aprile” ma è indice del caos che regna al momento nella coalizione.
