di Iv. Por.

«Per ciò che riguarda l’organizzazione del sistema sanitario nelle due città capoluogo dove vi è la presenza dell’università ritengo, come ho già avuto modo di dire, che il principio, dell’azienda integrata dovrà essere quello ispiratore». E’ stata pungolata dal rettore Francesco Bistoni a destinare alcuni passaggi alla tanto sospirata convenzione tra Regione e Ateneo, Catiuscia Marini. Il contesto era  l’inaugurazione del nuovo centro di odontostomatologia al Polo unico, una «nuova eccellenza» nel panorama sanitario umbro.

Cogliere l’opportunità «Quello del rinnovo della convenzione con l’università sarà un passaggio cruciale per le sorti e la funzionalità del nostro sistema sanitario – ha detto Marini – e non possiamo consentire che questo rapporto si riduca alla realizzazione di una convezione tutta piegata alla sola gestione ed organizzazione dei rapporti tra Regione e Università in tema di sanità. Dobbiamo innanzitutto saper cogliere questa opportunità per mettere le basi verso un servizio sanitario che deve saper offrire al tempo stesso risposte adeguate e nuove alla domanda di salute e stimolare ogni opportunità di innovazione e ricerca scientifica».

Federalismo decisivo Secondo la presidente occorre però considerare, in vista della nuova convezione, lo scenario istituzionale di riferimento, e cioè l’attuazione del federalismo: «questo – ha detto – sarà l’anno in cui saranno effettuate scelte decisive. Quelle che segneranno il futuro dell’autonomia e della responsabilità delle regioni, con la definizione sia dei costi standard soprattutto in sanità, che dei livelli essenziali di assistenza. Noi ci presentiamo a questo appuntamento con i conti in ordine e le carte in regola. Tant’è che siamo tra le poche regioni italiane a rispettare tutti i criterio e parametri individuarti dal Governo per la scelta delle regioni ‘bancmark’, cioè le regioni i cui costi medi saranno utilizzati per definire quelli che in ogni regione dovrà rispettare».

Il centro di odontostomatologia Per la presidente si tratta di «una nuova eccellenza che va ad arricchire la già notevole alta specializzazione del Polo unico ospedaliero di Perugia, al servizio dell’intera comunità regionale e nazionale». Il centro dell’Azienda ospedaliera di Perugia, realizzato all’intero del Polo didattico della Facoltà di medicina e chirurgia, cui è stato dato il nome  “Curare  insegnando a colorare la salute dei denti”,  si rivolge a tutte le fasce di età, privilegiando quella dei bambini, che nel nuovo centro troveranno personale qualificato ed ambienti disegnati e realizzati per accoglierli.

Possibilità per i meno abbienti Nel suo intervento la presidente Marini ha ricordato come sia stato uno dei primi atti approvati dalla Giunta regionale da lei presieduta quello relativo all’estensione dell’assistenza odontoiatrica, con particolare riferimento alla prestazioni odontostomatologiche, per tutti i cittadini umbri appartenenti alle fasce sociali meno abbienti. «Quando si verifica, come nel caso delle cure dentali – ha affermato Marini -, una eccessiva mobilità di cittadini alla ricerca, in altre regioni o addirittura in altri Paesi, di risposte alla propria domanda di salute vuol dire che c’è qualcosa nel sistema che non funziona. Noi invece – ha concluso –  intendiamo elevare quanto più possibile la possibilità di offrire ai nostri cittadini adeguate cure pubbliche anche in un settore come quello odontoiatrico particolarmente oneroso».

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