Edda Mellas, madre di Amanda (Foto F.Troccoli)

di Iv. Por.

Inizierà il 4 luglio, giorno dell’Indipendenza americana, il processo nei confrinti di Curt Knox ed Edda Mellas, i genitori di Amanda Knox, rinviati a giudizio martedì dal gup di Perugia per diffamazione a mezzo stampa di cinque poliziotti della questura che indagarono sull’omicidio di Meredith Kercher.

Le dichiarazioni diffamatorie La diffamazione risale a presunte dichiarazioni rilasciate nel 2009 al sito internet del The Sunday times‘, in cui, si legge sul capo di imputazione «attribuirono ai poliziotti azioni e condotte difformi dai doveri d’ufficio». «In particolare – si legge ancora – riferivano, contrariamente al vero, che Amanda non era stata assistita da un interprete, che non le erano stati somministrati né cibo né acqua, che era stata “‘abusata” (abused) sia fisicamente che verbalmente» e «che era stata colpita dietro la testa con una manata» oltre che «minacciata (se chiedi un avvocato le cose si metteranno peggio per te…)».

Gli avvocati I genitori della Knox sono difesi dagli avvocati Luciano Ghirga e Maria Del Grosso, che ne avevano chiesto il proscioglimento. Gli agenti sono rappresentati dall’avvocato Francesco Maresca.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.