di Barbara Maccari
Tormentava da giorni le signore del centro storico di Città di Castello a bordo della sua bicicletta con la quale, una volta individuata la vittima, le strappava via la borsa. A fermare la sua corsa ci hanno pensato gli agenti del commissariato che lo hanno denunciato a piede libero. Si tratta di un 19enne nato a Città di Castello da padre e madre marocchini, ma residente a Forlimpopoli.
Furti Da diverse settimane nel centro storico di Città di Castello si segnalavano i furti ai danni di signore, tutti con lo stesso modus operandi: le donne venivano private della borsa da un provetto ladro a bordo di una bicicletta. L’ultimo episodio in ordine di tempo quello di martedì alle 8,30 in via Moncenisio, dove ad una signora era stata strappata la borsetta.
Controlli La corsa del ciclista-ladro è stata fermata nel corso della mattinata di mercoledì dagli agenti della squadra volante e dell’ufficio anticrimine del commissariato tifernate. Personale in borghese ed altro in divisa stava pattugliando il territorio per i consueti controlli quando, ad attirare l’attenzione degli agenti, si è presentato un ragazzo in bici che si aggirava nei dintorni di un supermercato destando sospetto. Anche la descrizione fatta dalle vittime corrispondeva al profilo che gli agenti avevano davanti.
Cattura Il ragazzo stava studiando la potenziale nuova vittima, così i poliziotti hanno deciso di intervenire per fermarlo. Portato in commissariato per gli accertamenti , gli agenti perquisendolo hanno trovato una catenina d’oro, una banconota da 100 euro ed un telefonino, frutti del furto avvenuto in via Moncenisio.
Denuncia Il 19enne è stato riconosciuto da due vittime, alle quali era stata rubata la borsa nel cestino della loro bicicletta martedì in via Moncenisio ed il 2 luglio in via Scipione Lapi. Pur avendo precedenti specifici (una denuncia del 27 luglio da parte dei carabinieri di Forlimpopoli per furto con strappo) vista la rintracciabilità del ragazzo e i documenti in regola è stato denunciato a piede libero.
Indagini Il 19enne, senza un lavoro, era residente a Forlimpopoli ma abitava a Città di Castello come il fratello maggiore e il padre. La bici con la quale commetteva i reati è stata sequestrata dalla polizia. Secondo gli investigatori ci sono due filoni di indagine da seguire: il primo è quello che fa capo al ragazzo e ai suoi scippi mentre l’altro, che viene portato avanti in collaborazione con i carabinieri, più articolato e complesso.
Farsi avanti Il vice questore aggiunto Marco Tangorra, alla guida del commissariato tifernate, durante la conferenza stampa sul caso che ha tenuto mercoledì pomeriggio, ha voluto lanciare un appello: «Invito chi non ha ancora denunciato i furti a farsi avanti e a rivolgersi ai nostri uffici o a quelli dei carabinieri, in questo modo sarà possibile inchiodare il colpevole con un semplice riconoscimento. La gente non deve avere paura, il nostro compito è quello di proteggerla».
