«Così come c’è stato presentato, il Documento annuale di programmazione non è votabile». E’ questo il buon anno dell’Italia dei valori nel giorno della ripresa dei lavori dopo le ferie natalizie. Segno che gli umori in seno della maggioranza di centrosinistra non sono dei più rosei, anche in prospettiva della discussione sulle modifiche dello Statuto con l’inserimento dei riferimenti a San Francesco e San Benedetto, con Rifondazione e l’ala sinistra del Pd da un lato e centristi, Pdl e l’ala cattolica del Pd dall’altra.
«Su ambiente, agricoltura ed economia – dice intanto Dottorini – siamo lontani da una visione moderna e lungimirante dello sviluppo. Per questo giovedì presenteremo il pacchetto di proposte del gruppo Idv e chiederemo alla giunta di ritirare il documento che, com’è noto, non è emendabile dal Consiglio regionale. In questo modo potrà essere modificato e reso compatibile con una profonda esigenza di discontinuità. Magari dopo aver convocato una riunione di coalizione».
Le critiche dell’Idv non vanno solo al merito, ma anche al metodo adoperato dalla giunta. «Presentare il Dap alla vigilia di Natale, senza alcuna riunione di maggioranza – spiega Dottorini – è stata da parte della giunta una forzatura inaccettabile. Vorrà dire che i nostri emendamenti li presenteremo in una conferenza stampa – conclude il consigliere – portandoli all’attenzione dell’opinione pubblica e inserendoli direttamente nel dibattito generale».

