L’intelligenza artificiale, i materiali avanzati e le biotecnologie come leve per competere sui mercati internazionali. È su questi assi che si muove la presenza umbra a Smau ItalyRestartsup in Paris, in programma dal 14 al 16 aprile, uno degli appuntamenti più consolidati per l’internazionalizzazione delle startup italiane. In un contesto che vede la partecipazione di 50 realtà selezionate a livello nazionale, la componente umbra si presenta con un gruppo di imprese ad alta specializzazione, già orientate all’applicazione industriale delle tecnologie sviluppate.
Tra queste, Culture Aid lavora su un tema che riguarda direttamente il rapporto tra cittadini e servizi: la semplificazione della comunicazione. La startup ha sviluppato una piattaforma basata su intelligenza artificiale capace di tradurre contenuti, semplificare il linguaggio e guidare gli utenti in contesti complessi e multilingue. Il sistema affianca gli operatori con dashboard che integrano trascrizioni vocali, suggerimenti e analisi in tempo reale. L’obiettivo è rendere più accessibili ed efficienti i servizi, in particolare quelli pubblici o ad alta complessità procedurale.
Sempre nell’ambito dell’intelligenza artificiale applicata ai servizi, Dentalhub Solutions si concentra sul settore sanitario privato, con una piattaforma dedicata agli studi dentistici. Il sistema integra analisi dei dati, automazione e consulenza strategica attraverso agenti AI che operano su marketing, gestione dei pazienti, finanza e supply chain. Il risultato atteso è un miglioramento dell’efficienza operativa e una maggiore capacità decisionale, con effetti diretti anche sull’accettazione dei trattamenti da parte dei pazienti.
Un diverso ambito di applicazione è quello industriale e biotech, dove si colloca Hypesound. La società ha sviluppato una tecnologia acustica proprietaria che utilizza onde sonore controllate per stimolare l’attività cellulare nei processi di fermentazione. L’intervento non richiede modifiche agli organismi o ai protocolli esistenti e può essere integrato nei bioreattori già in uso. Secondo quanto indicato dall’azienda, questo consente di aumentare produttività, resa e stabilità dei processi, con applicazioni che vanno dal food biotech al settore farmaceutico.
Sempre sul fronte della ricerca applicata si inserisce Prolabin & Tefarm, spin-off universitario specializzato in materiali avanzati e ingredienti funzionali. L’azienda sviluppa solidi lamellari biocompatibili, utilizzabili sia come polveri micrometriche sia come nanodispersioni, da integrare nei polimeri per migliorarne le proprietà meccaniche, termiche e di barriera. Attraverso tecnologie di intercalazione, questi materiali possono essere ulteriormente funzionalizzati per ottenere caratteristiche aggiuntive, come attività antimicrobica, protezione UV o resistenza alla corrosione. Il modello operativo accompagna le imprese dalla fase di ricerca fino alla produzione industriale.
Chiude il quadro Red Lynx Robotics, realtà deep-tech che sviluppa soluzioni di intelligenza artificiale su misura per le imprese. I modelli vengono costruiti a partire dai dati aziendali e integrati direttamente nei processi, sia in cloud sia in ambienti locali. Tra le principali piattaforme sviluppate ci sono Mimir, che consente di unificare e interrogare dati distribuiti, e Vitis, progettata per analizzare documenti tecnici e automatizzare classificazione e riutilizzo dei componenti. L’obiettivo dichiarato è trasformare dati complessi in strumenti operativi a supporto delle decisioni.
La partecipazione umbra si inserisce in un contesto più ampio che vede Smau, in collaborazione con Ice – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, come piattaforma di connessione tra startup, imprese e investitori. L’edizione 2026 di Parigi assume un valore particolare perché è stata scelta dall’ambasciata d’Italia come evento ufficiale per la Giornata nazionale del Made in Italy, con un focus sempre più marcato sul ruolo dell’innovazione tecnologica nella competitività del sistema Paese.
Nel complesso, le esperienze umbre presenti a Parigi restituiscono un quadro coerente con le direttrici nazionali: soluzioni già mature, orientate all’industrializzazione e capaci di intervenire su processi concreti, dalla produzione alla gestione dei dati fino all’interazione con gli utenti.
