di Ivano Porfiri
Ritiene «completamente e positivamente risolvibile» il ministro dei Beni culturali, Lorenzo Ornaghi, la vicenda dell’assegnazione dei contributi ministeriali al festival Umbria Jazz, escluso nel 2012 per aspetti formali. Lo ha detto a margine della presentazione dell’inserimento del Tempietto di Campello sul Clitunno nella lista dei Beni patrimonio dell’Umanità dell’Unesco, a Perugia. Ornaghi, fra l’altro, ha avuto un colloquio con l’assessore Fabrizio Bracco, dopo la dura riposta di questo al niet sui contributi e a una nota dello stesso Ornaghi.
Jazz è cultura «L’affermazione che mi è stata attribuita – ha detto Ornaghi – e cioé che il jazz non appartiene alla cultura italiana è assolutamente infondata. Credo i giornali abbiano scomodato illustri personalità come Arbore per commentare ciò che non esisteva e quindi non poteva essere commentato». Fatta questa «doverosa precisazione», secondo il ministro «gli aspetti formali di non ammissibilità esistevano ma sul piano della sostanza a partire da gennaio la questione sia completamente e positivamente risolvibile».
Rifare la domanda In particolare, «avendo predisposto a gennaio, come succederà, la domanda nei termini formalmente ineccepibili credo che le valutazioni non possano che essere positive su un’esperienza che e’ importante come quella dell’Umbria Jazz». Restano i dubbi su come, chi di dovere, possa aver sbagliato formalmente a presentare la domanda nel 2012.
Il Tempietto di Campello Invece, sull’inserimento da parte dell’Unesco del Tempietto del Clitunno nella lista Unesco dei Beni patrimonio dell’Umanità, secondo il ministro Lorenzo Ornaghi, è «molto importante, anche perché, come noto, il riconoscimento dell’Unesco non e’ più così frequente e così facile come forse era un tempo». Il titolare dei Beni culturali ha aggiunto che «il riconoscimento su una realtà che è poco nota, come quella dei Longobardi, sia di grandissimo interesse per la nostra cultura e lo e’ soprattutto per i giovani, rispetto ai quali forse i Longobardi sono un qualcosa che arrivò insieme ai barbari». Ornaghi ha affermato inoltre di aver «visto e valutato in maniera molto positiva il collegamento che si è creato fra i vari siti, fra i sindaci dei vari siti e credo anche fra le diverse comunità. Questo è un aspetto importante perche’ lega nord, centro e sud e, forse, scavando, è davvero poi il segno della nostra identità più profonda».
Perugiassisi ok «Sicuramente quella di Perugia e Assisi a Capitale della cultura europea è un’ottima candidatura dopodiché, grazie al cielo, a me compete soltanto firmare il regolamento coi vari criteri, poi le valutazioni saranno fatte da altri, in anni più lontani». Ha riposto così il ministro a chi gli chiedeva un commento sulla candidatura delle due città umbre. «Credo – ha concluso – che in questo caso davvero l’Italia si trovi nella beata condizione di avere fin troppi candidati eccellenti».
