Hotel Rigopiano


Dovrà scontare un anno e otto mesi l’ex prefetto di Pescara Francesco Provolo, accusato di rifiuto di atti di ufficio e falso. Annullate anche le assoluzioni di sei dirigenti della Regione Abruzzo che, all’epoca dei fatti, erano stati assolti nei due precedenti gradi di giudizio. Questa la decisione della Cassazione arrivata nel tardo pomeriggio di martedì, a quasi otto anni dalla tragedia dell’hotel Rigopiano. Quel tragico 18 gennaio 2017 perse la vita anche il receptionist ternano Alessandro Riccetti.

Rigopiano Quel giorno a Farindola, in provincia di Pescara, a seguito di una valanga causata da un terremoto in Centro Italia, persero la vita 29 persone. Nel processo di appello, davanti ai giudici dellAquila, erano state disposte 8 condanne e 22 assoluzioni. La sentenza della Cassazione, attesa il 28 novembre e slittata ad oggi, arriva dopo la richiesta del procuratore generale di annullare l’assoluzione per i dirigenti di Regione e Provincia e di un processo bis per l’ex prefetto Provolo. Per il pg di Cassazione infatti i «segnali d’allarme c’erano, ma sono stati ignorati». Oltre a confermare la condanna di Provolo e dell’ex gestore dell’hotel, come riporta l’Ansa, la Corte suprema ha disposto l’appello bis per 13 persone: tra cui 6 dirigenti della Regione Abruzzo all’epoca dei fatti, l’ex sindaco della Provincia e un tecnico del Comune, assolti nei due precedenti gradi di giudizio. Tuttavia per loro potrebbe arrivare la prescrizione delle accuse.

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