di Daniele Bovi
Non solo le cardiologie. Negli ospedali dell’Umbria sono decine i reparti senza un “vero” primario, strutture cioè prive di una guida selezionata attraverso concorsi o, nel caso dei due ospedali più importanti, dall’Ateneo per quanto riguarda i reparti a conduzione universitaria. Consultando tutti gli organigrammi delle Aziende ospedaliere di Perugia e Terni e delle due Usl le strutture affidate agli «F.F.», cioè ai facenti funzione, o a dirigenti a interim sono quasi 60.
CARDIOLOGIA, IL CASO DEL CONCORSO DI PERUGIA
Perugia All’Azienda ospedaliera di Perugia, dove a tenere banco negli ultimi giorni è stato il caso del concorso per la Cardiologia (a breve dovrebbe arrivare un facente funzioni), le strutture scoperte sono 17 su 59, quasi il 30 per cento; tra queste ci sono Breast unit, alcune chirurgie, Ematologia, Nefrologia, Neurochirugia, Ostetricia e altre ancora fino ad arrivare al clamoroso caso di Gastroenterologia, da un decennio ormai senza primario e dove a tenere banco nelle ultime ore è il comunicato pro direttrice inviato ai giornali da una mail del reparto.
IL CASO DI GASTRO: APPELLO A FAVORE DELLA DIRETTRICE
Terni e gli altri All’Azienda ospedaliera di Terni se ne contano 21 tra Dipartimenti e reparti come Chirurgia vascolare, Cardiochirurgia, Ortopedia, Otorino, Ematologia, Radiologia, Anestesia e rianimazione, Medicina d’urgenza, Gastroenterologia, Nefrologia e dialisi, Oncoematologia e via così. Passando alle Usl, a Città di Castello risultano scoperti, oltre a Cardiolgoia, anche Senologia diagnostica, Anatomia patologica e Ostetricia; a Umbertide Medicina generale, a Gubbio Farmacia ospedaliera, Ostetricia e Cardiologia. A Foligno invece se ne contano sette: Anestesia e rianimazione, Cardiologia, Fisiopatologia respiratoria e ambulatorio pneumologico, Nefrologia e dialisi, Oculistica, Pediatria e Pneumologia. A Spoleto, oltre a Cardiologia, c’è Ortopedia. A Orvieto e Amelia invece ci sono Nefrologia e dialisi.
OSPEDALE PERUGIA, 51 NOMINE NEI REPARTI: I NOMI
Terzo polo Proprio per Foligno e Spoleto però, ovvero i due ospedali che la Regione trasformerà nel cosiddetto Terzo polo, sono stati indetti recentemente i concorsi per i primari unici di Cardiologia, Anestesia e Pediatria. Per le associazioni riunite nello Spoleto city forum si tratta di scelte che «compromettono ogni caratteristica di Dea di primo livello per il San Matteo di Spoleto». Il Forum in una nota chiede il «ripristino integrale dei reparti di emergenza-urgenza», centralizzati a Foligno, e promette battaglia criticando sia le scelte della Regione che l’operato del sindaco, giudicato «poco attivo nel contrastare l’attuale riorganizzazione».
I tempi Per quanto riguarda le Aziende ospedaliere di Perugia e Terni i numeri sono quelli precedenti alla riorganizzazione siglata da Regione e Università attraverso la convenzione; atto tramite il quale, come spiegato settimane fa, si punta ad eliminare i doppioni e a fornire servizi migliori agli utenti. Quanto ai tempi per le nomine dei primari, Regione e Università hanno assicurato che si procederà il prima possibile con bandi e concorsi, mentre per quanto riguarda i reparti a conduzione universitaria la procedura è diversa; anche in questo caso però il rettore Maurizio Oliviero ha sottolineato che tutto avverrà in tempi molto brevi.
Senza Piano «Il problema di fondo – spiega a Umbria24 Mauro Patiti della Cgil medici – è l’assenza di un Piano sanitario, senza il quale tutte le aziende fanno fatica a mettere a terra i piani attuativi aziendali, e quindi l’organizzazione». Preadottato in giunta due anni e mezzo fa, il nuovo Piano non vedrà mai la luce in questa consiliatura ma, ha assicurato la giunta in più occasioni, sarà attuato con delle delibere: «È incredibile – attacca Patiti – che la giunta adotti delle specie di piani attuativi di un Piano mai discusso e approvato dal consiglio regionale. È un metodo che non condividiamo». La Cgil è «perplessa» anche sulla riorganizzazione della rete ospedaliera varata a fine anno, e chiede confronto vero.
Le differenze Ma che significa per un reparto avere un primario vero o un facente funzioni? «Il ruolo – dice Patiti – è completamente diverso. Senza nulla togliere ai facenti funzione – professionisti con competenze e professionalità importanti – non c’è possibilità di avere un governo della struttura che non sia il mantenimento dello status quo. Il primario è un ruolo fondamentale, che può mettere in campo una visione e una strategia progettuale per rispondere alle esigenze dei cittadini. Per noi sono molto importanti, e abbiamo sempre sollecitato l’assessore a procedere quando ci siamo incontrati». Quanto al caso Cardiologia, la Cgil «non entra nei contenuti nel concorso ma abbiamo forti perplessità; di sicuro uno dei due giudicati non idonei ora sarà scelto come facente funzioni». Tra qualche mese, il quadro sarà più completo. Di seguito riportiamo l’elenco delle strutture di Perugia e Terni con facenti funzione o incarichi a interim.
OSPEDALE di PERUGIA
Breast unit
Cardiologia
Chirurgia generale e oncologica (ff Piero Covarelli)
Chirurgia pediatrica (ff Marco Prestipino)
Ematologia (ff Maria Paola Martelli)
Endocrinologia e Malattie Metaboliche (ff Efisio Puxeddu)
Gastro (ff Olivia Morelli)
Medicina del Lavoro e Tossicologia (ff Marco dell’uomo)
Medicina Interna Vascolare d’Urgenza e Stroke Unit (ff
Cecilia Becattini)
Nefrologia, Dialisi e Trapianto Rene (ff Francesca Timio)
Neurochirurgia (ff Nunzia Cenci)
Neuroradiologia (ff Andrea Fiacca)
Odontoiatria Chirurgica ed Ambulatoriale (vacante)
Oncologia medica (ff Anna Maria Mosconi)
Ostetricia e ginecologia (ff Saverio Arena)
Ostetrica e Ginecologia (Clinica) (ff Sandro Gerli)
Patologia Clinica ed Ematologia (ff Alfredo Villa)
OSPEDALE DI TERNI
Dipartimento cardio toraco-vascolare (ff Fabrizio Armando Ferilli)
Cardiochirurgia (ff Valentino Borghetti)
Cardiologia (ff Marcello Dominici)
Chirurgia vascolare (ff Raimondo Micheli)
Chirurgia breve e ambulatoriale (ff Giovanni Domenico Tebala)
Ortopedia e traumatologia (ff Sandro Latini)
Dipartimento di chirurgia testa collo e dei tessuti molli (non risulta un direttore)
Otorinolaringoiatria (ff Antonio Alberto Maria Giunta)
Ematologia in citometria (non risulta un direttore)
Radiologia (ff Roberto Ferranti)
Dipartimento di emergenza – accettazione: interim a Giorgio Parisi
Medicina d’urgenza (ff Mauro Barabani)
Anestesia e rianimazione (ff Rita Commissari)
Andrologia ed endocrinologia della riproduzione (ff Giovanni Luca)
Clinica medica generale e terapia medica (ff Luca di Cato)
Diabetologia, dietologia e nutrizione clinica (interim a Gaetano Vaudo)
Gastroenterologia epatologia ed endoscopia digestiva (ff Federica Gentili)
Medicina generale geriatrica (ff Carlo Mattioli)
Nefrologia e dialisi (ff Luigi Vecchi)
Pneumologia (ff Alessandro Moscatelli)
Oncoematologia (ff Angelo Genua)
