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Un reparto dell'ospedale (©Fabrizio Troccoli)

di Daniele Bovi

Sono in tutto 51 gli incarichi dirigenziali assegnati nelle scorse ore dall’Azienda ospedaliera di Perugia. In particolare il Santa Maria della misericordia ha provveduto a conferire – per cinque anni a partire dal primo aprile – quelli che riguardano le strutture semplici e le altissime professionalità; incarichi da non confondere con quelli che riguardano le direzioni delle strutture complesse – cioè i primariati – che seguono altre procedure.

Il sistema Semplificando il complesso sistema della dirigenza sanitaria, il primario è sostanzialmente il responsabile dell’intero reparto, articolato nelle strutture semplici e pure nelle altissime professionalità; in ogni caso si tratta di incarichi che prevedono la responsabilità di gestire risorse umane e strumentali. Nel caso in questione si tratta quindi di un avvisto interno per soli titoli, rivolto al personale interno del Santa Maria.

Le nomine Alcuni dei nomi? A Ginecologia e chirurgia Robotica c’è Saverio Arena, a Rianimazione e terapia intensiva Matteo Bellucci, a Medicina d’urgenza Cecilia Beccatini, a Day surgery Carlo Boselli, a Fertilità e diagnostica Prenatale Sandro Gerli, a Chirurgia pediatrica Marco Prestipino e a Day hospital oncologico Anna Maria Mosconi. Confermati rispettivamente all’Unità di terapia intensiva cardiologica e all’Aritmologia Maurizio Del Pinto e Gianluca Zingarini, ovvero i due medici ritenuti non idonei per guidare la Cardiologia; a breve l’ospedale dovrebbe nominare un facente funzioni e di sicuro del concorso si tornerà a parlare.

CARDIOLOGIA, IL CASO DEL CONCORSO DI PERUGIA

Le scelte Proseguendo con alcune delle nomine, al Centro disturbi del movimento c’è Nicola Tambasco mentre a Chirurgia della tiroide Massimo Monacelli, a Senologia Andrea Saracini, a Patologia clinica ed Ematologia Alfredo Villa. E poi, a Neuroradiologia interventistica Hamam Mohammed, a Diagnostica molecolare predittiva e genetica oncologica Vienna Ludovini, al laboratorio di Ematologia Roberta La Starza e così via.

Daniele Bovi Nato nel 1981, ha iniziato il suo lavoro di giornalista al Giornale dell’Umbria e La Voce di Perugia per poi passare, nel 2008, alla redazione di Umbrialeft prima di fondare due anni più tardi Umbria24 dove si occupa principalmente di temi legati all’attualità, alla politica e all’economia. Nel 2016 ha pubblicato «Tutta colpa di Boccali?», libro intervista all’ex sindaco di Perugia.