di Daniele Bovi
All’ospedale Santa Maria della misericordia di Perugia torna alla ribalta il caso di Gastroenterologia, il reparto a conduzione universitaria senza un vero primario ormai da più di dieci anni; forse un record nazionale.
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La mail Sabato pomeriggio le redazioni dei giornali hanno ricevuto un comunicato che contiene un appello a favore di Olivia Morelli, attuale facente funzioni. La mail arriva da un indirizzo dell’ospedale, e in particolare dalla degenza del reparto di Gastroenterologia. A parlare è «il personale» e nell’appello si tessono le lodi della dottoressa, parlando di «notevole miglioramento della performance della struttura», di aumento delle prestazioni, di «risultato eccezionale che non è passato inosservato».
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L’appello e le lodi «La leadership della dottoressa Morelli – è detto ancora – si è dimostrata fondamentale per questo successo, grazie alle sue notevoli capacità professionali e organizzative. La sua dedizione e il suo profondo senso del dovere hanno ispirato tutto il team a lavorare con impegno e determinazione per raggiungere obiettivi sempre più ambiziosi». Nel testo si parla poi anche di miglioramento della qualità dei servizi, «clima lavorativo armonico e positivo», «vivo apprezzamento ed encomio del personale», «rara dedizione e un profondo senso del dovere» e via così. Tutti motivi per i quali «il personale» chiede ai «vertici aziendali di prorogare l’incarico a lei conferito».
Iniziativa autonoma Letto il comunicato in diversi dentro l’ospedale sono saltati sulla sedia. Al di là dei meriti e delle qualità della dottoressa – certamente non in discussione – la nota infatti è, per usare un eufemismo, quantomeno irrituale dal punto di vista formale. La versione fornita dal Santa Maria è che si tratta di un’iniziativa autonoma del personale, della quale non sapeva nulla neanche Morelli. Il dato certo è che l’incarico di facente funzioni della dottoressa scadrà il prossimo 28 aprile, e che prima di trovare un direttore vero e proprio bisognerà nominare un nuovo facente funzioni. Olivia Morelli è figlia di Antonio, notissimo medico in pensione ormai dal 2013; proprio lui fu l’ultimo vero primario di Gastroenterologia. Da allora il reparto è andato avanti con interim e facenti funzione, ma già da prima Gastro è stata al centro della cronaca per via della battaglia giudiziaria con il professor Stefano Fiorucci.
Concorsopoli Nel 2019 poi esplode Concorsopoli. Dagli atti dell’indagine emerge quella che è diventata forse l’intercettazione simbolo, quella in cui l’ex direttore del Santa Maria, Emilio Duca, sostiene sfogandosi che «la Gastro va chiusa», lamentando poi le pressioni e le «le sollecitazioni dei massimi vertici di questa regione a tutti livelli… ecclesiastici (omissis), ecumenici, politici, tecnici… tra la massoneria, la Curia e la giunta (omissis) non mi danno tregua. E la Calabria unita».
