Di Stefania Supino

Il ponte è testimone di un’epoca storica e la struttura originale è basata sul brevetto americano Bailey che aveva giocato un ruolo fondamentale durante la Seconda guerra mondiale, consentendo agli alleati di superare i fiumi italiani, i cui ponti erano stati danneggiati dai tedeschi. Le cronache dell’epoca, documentate in foto in bianco e nero, narrano l’entusiasmo della comunità locale nel vedere il ponte trasformarsi da strumento bellico a collegamento pacifico tra le due sponde del Tevere. La larghezza del fiume ha richiesto modifiche speciali, aggiungendo torri e funi di sostegno e conferendo al ponte un’aura simile a quella di Brooklyn, distinguendolo come un’icona unica in Italia.

L’intervento Un ambizioso intervento da 1.235 milioni di euro, finanziato interamente dalla Regione Umbria, ha visto il restauro e la riqualificazione della struttura. Oltre dieci professionisti, con la collaborazione del dipartimento di ingegneria civile dell’Università di Perugia, hanno lavorato al progetto coinvolgendo diverse aziende umbre. L’impresa Camardo ha dimostrato competenza e organizzazione, completando il lavoro in anticipo sui tempi previsti.

Riapertura Sabato 16 dicembre, dopo quarant’anni di chiusura, il ponte riapre e diventa un passaggio ciclo-pedonale. La comunità festeggia il suo ritorno, riconoscendo i cambiamenti nei collegamenti ma apprezzando la conservazione della struttura e la sua nuova funzione. Collega la sponda sinistra del Tevere, poco prima del tratto che prende il nome di Tevermorto, alla sponda destra, in prossimità del sentiero del Furioso. Il ponte diventa parte dell’itinerario ciclo-pedonale “Due Mari”, attraversando tre regioni: Marche, Toscana e Umbria e ha l’obiettivo di promuovere il turismo all’aria aperta. Con la sua storia ricca e il suo futuro promettente, il ponte di ferro sul Tevere a Todi resta un simbolo di resilienza e di connessione tra passato e presente.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.