«Un nuovo incendio a Terni con nuvole di fumo nero che si sono alzate pare dalla ditta di trasporti Medei. Dopo l’incendio alla Ferrocart di domenica 20 febbraio, i cittadini di Terni non hanno pace. Chiediamo che Comune e Arpa diano risposte immediate alle famiglie residenti. Come è possibile che in pieno inverno scoppino questo tipo di roghi? Chi dovrebbe tutelare la salute dei cittadini, in particolar modo i bambini, sta facendo tutto il possibile? Noi come forza politica, ancora una volta, controlleremo che la popolazione di Terni abbia le giuste risposte». Cosí in una nota i co-portavoce regionali di Europa Verde Umbria Gianfranco Mascia ed Eva Hausegger e la portavoce di Terni Francesca Arca sono intervenuti lunedì pomeriggio quando ancora erano alte le fiamme. La lista degli interventi poi si è via via allungata fino alla serata quando le istituzioni competenti hanno adottato i primi provvedimenti seguendo il principio di precauzione.

Movimento 5 stelle «A Terni un disastro ambientale dopo l’altro, altro che sadismo: il sindaco e la sua giunta se ne devono andare». Duro il gruppo consiliare Movimento 5 stelle: «Il quarto rogo in due anni – scrivono i pentastellati in una nota – il secondo in dieci giorni. Cittadini evacuati dalle loro case, lavoratori che hanno dovuto abbandonare il posto di lavoro per mettersi in sicurezza. Se qualcuno ha ancora dei dubbi sull’inadeguatezza di questa giunta è ora che se lo tolga. Non siamo disposti ad accettare ulteriori speculazioni e congetture. Di fronte a questo ennesimo disastro ambientale e all’incapacità di dare risposte non c’è da fare polemiche inutili, c’è solo da chiedere con fermezza e una volta per tutte le dimissioni del sindaco e della sua giunta. A Terni ormai la situazione ambientale è allo sbando. Non è possibile assistere passivamente a un rogo alla settimana. I polmoni dei ternani e la loro salute non possono essere in balia dell’approssimazione messa in campo durante questa legislatura. I giornali dicono che è stato necessario l’arrivo da Perugia del carro schiuma. Quindi nemmeno questo strumento è mai stato presente in una città che ha le attività che ha? Tutto questo mentre aspettiamo ancora i dati sulle diossine sprigionate dopo il rogo della Ferrocart. Come forze di opposizione siamo stati etichettati dalla vicesindaca con delega all’ambiente come sadici, solo per aver avuto il coraggio di dire che quello che sta accadendo a Terni non ha nulla di normale. Purtroppo a non amare la nostra città è chi non si accorge della gravità della situazione, dei drammi che colpiscono intere famiglie. Non è normale che Terni si stia trasformando in un inceneritore diffuso dove i roghi si susseguono in modo inquietante ed incontrollato a cadenza settimanale. Il sindaco e la sua giunta se ne devono andare».

Senso civico «L’incendio odierno, in base a quanto riferisce la stampa, pare riguardi una azienda privata e pare non coinvolga il ciclo di smaltimento rifiuti – scrive in una nota Alessandro Gentiletti, Senso civico -. Resta un fatto inquietante e angosciante, visto l’incendio di dieci giorni fa, ma è cosa diversa. Ritengo doveroso sottolinearlo e cosi chiarire perché rivendico le contestazioni politiche fatte al comune dieci giorni fa e ritengo premature quelle di oggi. È giusto che siano verificate le cause che lo hanno generato. È giusto che sul territorio ci sia massima allerta e attenzione. Come fatto in Consiglio così ora ho sollecitato nuovamente il sindaco ad intervenire con una ordinanza in via cautelare e preventiva, decisione che io avrei preso , dopo aver informato rapidamente le altre istituzioni coinvolte. Capisco l’ansia di tante famiglie e lavoratori che mi stanno scrivendo e mi auguro il sindaco proceda con la celerità che mi ha garantito. All’azienda coinvolta, ai suoi lavoratori, così come a tutte le aziende limitrofe, ai loro lavoratori e a tutti i cittadini, la mia vicinanza».

Lega «Gli unici che dovrebbero dimettersi in massa dal loro incarico – replicano ai grillini i leghisti – sono proprio i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle, ancora una volta protagonisti di uno sciacallaggio degno della politica più becera e sciatta. I grillini speculano sull’incendio che si è scatenato presso l’azienda di trasporti ternana mettendo nuovamente in risalto l’inadeguatezza che da sempre li contraddistingue. Quando le fiamme non sono state ancora domate dai vigili del fuoco, quando ancora è in corso il vertice in Prefettura, quando ancora non si sono accertate le dinamiche del rogo, i consiglieri grillini producono un comunicato stampa squallido e colmo di bugie, quasi come se ad appiccare il fuoco fosse stata la stessa giunta comunale. L’ennesima polemica inutile di un gruppo politico incapace di un confronto costruttivo su tematiche ambientali: in circa 4 anni gli esponenti del Movimento 5 stelle non sono stati in grado di produrre una proposta seria, dimostrando soltanto capaci di mistificazioni mirate a recuperare il consenso perduto. Mentre i grillini si divertivano a giocare con le dirette Facebook in prossimità dell’incendio, il sindaco Latini era impegnato in una riunione di Ccs alla presenza di Prefetto, questore, vigili del fuoco, Arpa, Usl, Protezione civile, sindaci di Stroncone e Narni, allo scopo di valutare i provvedimenti da adottare al fine di tutelare la salute dei cittadini. Ancora una volta si è tracciato il confine tra chi lavora seriamente pensando al bene della città e chi fa finta di interessarsi alle dinamiche ambientali solo per pura demagogia. Un’altra occasione persa per fare bella figura». Sulla stessa lunghezza d’onda la senatrice del Carroccio Valeria Alessandrini: «Frasi senza senso- dice riferendosi alle opposizioni -, frutto di mistificazioni della realtà e di sciacallaggio politico ai massimi livelli. Il sindaco e l’assessore Salvati hanno agito con responsabilità e professionalità, recandosi prontamente sul posto e seguendo da vicino tutte le fasi più delicate. Il resto sono chiacchiere di personaggi in cerca di visibilità, incapaci di argomentare e di produrre proposte serie, capaci solo di sputare veleno sulla città e sulla giunta comunale».

Fiamma tricolore «Terni non può più aspettare – afferma Niccolo’ Francesconi coordinatore regionale del Movimento Sociale Fiamma Tricolore -, serve intervento urgente a tutela dei residenti della zona di Maratta e tutti i cittadini di Terni riguardo tutti i fumi che quando ci sono questi incendi e tutti i giorni si è costretti a respirare. Dopo questo incendio chiediamo un intervento urgente del ministro dell’Ambiente.
Pavanelli (M5s) «Ancora un incendio a Terni, questa volta nella zona industriale lungo la strada di Sabbione dove le fiamme hanno divorato bancali di legno e materiale in plastica. L’ennesimo rogo che rende la situazione insostenibile per i cittadini -tuona la senatrice pentastellata Emma Pavanelli -. In serata, insieme al consigliere regionale Thomas de Luca, ho raggiunto il luogo dell’incendio per accertarmi della situazione, soprattutto sull’impatto che questi fumi avrebbero potuto avere sui cittadini anche a causa del forte vento. È arrivato il momento di ammettere che siamo di fronte ad un problema: gli enti locali devono attivarsi e sollecitare immediatamente più controlli, la prevenzione è fondamentale per evitare disastri ambientali e danni alla salute dei cittadini».
Circolo Pd Borgo Rivo «Le negative ricadute ambientali – afferma in una nota il circolo PD di Borgo Rivo-Campitello –   che tali eventi provocano sono fonte di forte preoccupazione per tutta la città e ancor più per gli abitanti di Terni nord  che, come confermato dalle indagini dell’arpa, ne subiscono gli effetti maggiori. Interrompere questa sequenza di incendi è una priorità e un obiettivo che le istituzioni devono perseguire con fermezza e concretezza. Gli organi preposti devono verificare la corretta applicazione, da parte delle aziende interessate dagli eventi e quelle che insistono nell’area industriale, di tutte le misure tese a monitorare e prevenire gli incendi. Contestualmente tutte le istituzioni e gli organi, che per legge hanno competenza in materia, devono adottare misure e definire strutture in grado di garantire la prevenzione dell’intera area e  interventi, in caso di incidenti, tempestivi e mirati. Tutto ciò coinvolgendo la popolazione al fine di garantire una corretta informazione e trasparenza e il diritto alla tutela della propria salute». Il circolo del PD Borgo Rivo-Campitello sottolinea anche la preoccupazione, viste la caratteristiche delle attività interessate, a partire da quelle dei rifiuti e la frequenza degli eventi, che gli incendi non siano casuali ma di natura dolosa. «Tutto ciò, se confermato dalle indagini in corso, sarebbe tremendamente grave e pericoloso. Fin dalle prossime settimane ci attiveremo sul territorio per far crescere ancor più una diffusa sensibilità dei cittadini su tali problematiche attraverso iniziative pubbliche».

Opposizioni unite «Ovunque i fatti avvenuti in questi giorni a Terni avrebbero prodotto una risposta ferma dell’intera comunità per fare massima chiarezza intorno a queste autocombustioni che avvengono in pieno inverno. A Terni, invece, questi accadimenti intorno ai quali andranno fatti gli opportuni approfondimenti da parte delle autorità competenti, vengono definiti dagli amministratori casuali e ormai abituali» lo denunciano in un comunicato tutti i gruppi di opposizione. Nello specifico:  Movimento 5 Stelle Terni e Narni, Sinistra Italiana Umbria, Europa Verde Umbria, Partito della Rifondazione Comunista-Sinistra Europea, Partito Democratico di Terni, Altrovento Umbria, Giovani Democratici di Terni, Articolo Uno Terni, Senso. «Dopo il secondo incendio in una settimana, il quarto negli ultimi tempi, pensiamo che chi governa la città debba fare qualcosa in più per prevenire l’ennesima offesa ambientale, sanitaria ed economica. Chiediamo pertanto la massima attenzione da parte di Prefettura e Procura. Esprimiamo la più totale solidarietà ai lavoratori colpiti, a cominciare dai Vigili del Fuoco interessati dalle operazioni di spegnimento degli incendi. Ma l’ipocrisia di chi mette il partito davanti alla città non merita alcun rispetto. La Lega ha costruito le sue fortune elettorali a Terni sui casi di cronaca nera, attribuendo la responsabilità di ogni singolo drammatico evento alle politiche sulla sicurezza messe in campo dalle precedenti amministrazioni. Oggi, invece, chiedono paradossalmente le dimissioni dei consiglieri di minoranza che pretendono chiarezza e responsabilità, anziché pretendere unitamente un incontro al Prefetto per valutare il da farsi e monitorare i piani di sicurezza aziendali specie nelle aree produttive a rischio. Di fronte al lassismo dell’attuale amministrazione ternana ed umbra sono serviti due esposti alle Procure della Repubblica di Terni e Perugia. Ricordiamo che le funzioni attribuite dalla legge al sindaco riguardano la tutela della salute e i ‘gravi pericoli che minacciano l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana’. La sua presenza nel Comitato per l’ordine e la sicurezza è proprio funzionale a questo e non certo alla propaganda di partito. Ammesso e non concesso che a Terni l’ennesimo rogo sia frutto di autocombustione spontanea in pieno inverno, cosa ha fatto in questi mesi chi di fronte a questi fenomeni ha il potere e il dovere di chiedere lo svolgimento di controlli a tappeto sugli impianti a rischio? Solo valutazioni superficiali sulla casualità degli eventi che dimostrano il non governo della città. Nel frattempo si tace su un piano rifiuti, come quello che la Regione si appresta a varare, vetusto e dannoso. E si continua a pianificare una concentrazione mai vista di impianti di trattamento e smaltimento rifiuti nei pressi dei centri abitati con la richiesta di finanziamento tramite PNRR. L’assenza totale di politiche ambientali da parte della Lega e della maggioranza di governo della città è il segno del fallimento di un sindaco che sta portando la città in un grave declino. In due anni siamo tornati a superare i limiti di legge e le soglie di sicurezza per i livelli di nichel e metalli pesanti. Due anni in cui l’unica risposta da parte della Lega è stata la guerra ai caminetti, come testimonia un piano della qualità dell’aria assurdo, adottato dalla giunta regionale che ha persino soppresso il Registro Tumori di fronte ai dati inequivocabili dello Studio Sentieri senza alcun potenziamento di prevenzione e screening per le patologie con cause di evidenza ambientale. Una giunta silente anche quando la Regione ha dimenticato di fare gli screening oncologici sulla base dell’atto proposto da loro stessi e approvato dal consiglio comunale. La loro assenza nella manifestazione per la pace di ieri sera con una grande partecipazione della città, si inserisce perfettamente in questo quadro e nell’immobilismo connivente. Costruire un’alternativa che abbia come orizzonte una Terni moderna, vivibile e sostenibile, in linea con la transizione ecologica e digitale in atto è un dovere morale oltre che politico per restituire dignità alla città ed ai ternani».

La risposta della Lega «Con un incendio ancora in corso, e senza nessun dato oggettivo in mano – ha commentato il gruppo Lega Terni – , è divampata la scoppiettante retorica della inutile opposizione di quel che resta dell’ormai (e per fortuna) spento, Movimento 5 Stelle. Comunicati stampa imbarazzanti, scritti sicuramente troppo a caldo, una Senatrice che vorrebbe coordinare le attività dei vigili del fuoco, unaviolenta critica perché ‘il carro schiuma‘ è arrivato da Perugia, la richiesta di un piano di emergenza di tutte le imprese ternane e umbre, e infine un bel video vista incendio, durante il quale vengono accusati anche i cittadini ternani di non assumersi le proprie responsabilità. Questi sono solo alcuni dei fuochi d’artificio sparati da questa armata Brancaleone nelle ultime ore.A chiedere le dimissioni della giunta ternana, sono proprio i maestri della strumentalizzazione a tutto campo e a prescindere, neanche capaci di scrivere un’interrogazione. Si perché in un atto depositato in Senato il M5S, denunciando il recente rogo Ferrocart dichiarano che il sito in oggetto ricade nel SIN Terni-Papigno e in zona a rischio idraulico R4.https://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&leg=18&id=1334661 Peccato che il SIN di Terni si trovi dall’altra parte della città, e che il rischio idraulico dell’area Ferrocart sia R3. Eppure bastava documentarsi meglio; neanche più quello oramai. E intanto in attesa di conoscere gli sviluppi della situazione, e lasciando lavorare piuttosto chi è competente e responsabile in materia, non resta che rigettare ai mittenti le loro affermazioni e improvvisazioni politiche».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.