L’assessore al Bilancio Fabrizio Dominici pronto a lasciare il suo incarico dopo l’approvazione del Riequilibrato. E’ questo lo scenario che il sindaco Leonardo Latini potrebbe ritrovarsi di fronte dopo l’approvazione del bilancio riequilibrato, in discussione in consiglio comunale a cominciare da lunedì. Dominici infatti starebbe pensando di lasciare: la conferma da voci interne a Palazzo Spada. L’assessore, chiamato da Rimini per la questione del bilancio, una volta trovata la quadra per i conti comunali potrebbe alzare bandiera bianca. A pesare, politicamente, sarebbero anche alcune divergenze emerse con altri esponenti della giunta e non solo. Prima tra tutte la questione del Palazzetto dello Sport, che ha portato lo stesso Dominici a scontrarsi con altri assessori in giunta prima che si trovasse la soluzione definitiva al Foro Boario. In più anche il rapporto con il commissario della Lega Barbara Saltamartini pare non fosse dei migliori: l’uscita dalla Lega di Emanuiele Fiorini poi potrebbe aver fatto decidere Dominici a mollare.

L’attacco del Pd «L’arrivo del commissario politico inviato da Roma – spiega in una nota Valdimiro Orsini del Partito democratico – per mettere sotto tutela il sindaco Latini e la sua giunta, ha finito per bloccare quel poco di attività amministrativa che il centrodestra stava cercando di avviare pur nelle sue debolezze e incapacità. Ma il dato politico evidente è quello che sono stati clamorosamente smentiti gli improvvisati  cantori della Lega che in campagna elettorale hanno detto di volere una città gestita dai ternani, in contrapposizione a Perugia, hanno parlato di ternanità e sono arrivati a scomodare persino la Terni Libera del professor Ciaurro che aveva ben altro livello e portato. La triste realtà e che la città di Terni è stata  consegnata nelle mani di un commissario politico nominato nei palazzi romani, una figura che nulla conosce di Terni, che mai ha avuto a che fare con l’elettorato ternano. Uno schiaffo sonoro al sindaco Latini, uno schiaffo a Terni considerata dalla Lega una sorta di colonia buona per venire a farsi i selfie e per imporre scelte non partorite dal tessuto democratico della città. L’assessore Domnici fa una carrellata di questioni molto concrete che sono sull’agenda amministrativa: Palazzetto dello Sport, Verdi, Partecipate, occupazione, salvaguardia ambientale. In nove mesi non abbiamo sentito dal sindaco un programma chiaro e serio, abbiamo registrato tante contraddizione, che lo hanno visto lui stesso protagonista, ad iniziare dal palazzetto dello sport dove prima si è detto favorevole a spostarlo a Maratta per poi ripiegare su Maratta. Diamo atto a Dominici, pur essendoci più volte scontrati con lui sulle partecipate e sul bilancio dell’ente, di aver posto temi concreti, reali, da città vera, lasciando ad altri di occuparsi di fiori e di balconi, attività degnissime per ogni pro loco di Italia».

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