Palazzo Spada (foto Rosati)

di Massimo Colonna

Aumentano alcune categorie di Imu e Tasi mentre cala la Tari, la tariffa sui rifiuti. Questo in estrema sintesi lo scenario economico che si profila per i cittadini ternani che dal 2018 dovranno fare i conti con i cambi imposti dal fondo di rotazione nel settore delle tasse. Questa settimana infatti il consiglio comunale di Palazzo Spada dovrà approvare le modifiche apportate dalla giunta al piano di rientro economico, che prevedono dunque la richiesta di accesso al fondo di rotazione del governo e una serie di misure, tra cui la privatizzazione delle farmacie comunali.

Imu e Tasi Ma come cambierà la tassazione con il nuovo piano? A definirlo è proprio lo schema uscito dall’ultima riunione dell’esecutivo, pubblicato poi sul sito del Comune. L’incremento della tassazione locale per Imu e Tasi inciderà per circa un milione e duecento mila euro sulle utenze residenziali (escluse le prime case) e per la differenza sulle utenze per attività produttive e sulle aree fabbricabili. Relativamente alle utenze domestiche l’incidenza maggiore si realizza nei confronti dei proprietari delle seconde case (terze e oltre) che hanno locato le proprie abitazioni a canone concordato (+29,55%) o concessi in uso gratuito a parenti (+11,76%), mentre per quanto riguarda le utenze non domestiche gli aumenti incideranno prevalentemente sui proprietari di aree edificabili (+32,56%) e sui proprietari degli immobili di categoria D (+31,03%). L’aumento sulle altre attività produttive (negozi e laboratori artigianali, ecc.) sarà di circa l’8,5%. Nessun effetto è invece prodotto sui proprietari della prima casa in quanto già ora sono esenti.

Raccolta differenziata Palazzo Spada allo stesso tempo ha cercato di studiare soluzioni per compensare questo aumento, sfruttando nuovi fondi trovati nel settore dei rifiuti. Grazie all’incremento della raccolta differenziata infatti il costo complessivo del servizio per le casse comunali scenderà nel 2018 di un importo di oltre tre milioni, di cui 2,7 andranno ad incidere sulla riduzione delle tariffe. La proposta su cui i tecnici stanno lavorando è quella di ridurre la Tari prevalentemente sulle attività produttive e anche delle utenze domestiche.

Le ipotesi per la Tari E per quanto riguarda il risparmio sulla Tari ecco lo scenario prospettato dai tecnici di Palazzo Spaza. Una utenza intestata ad una persona nel 2018 avrebbe un calo in bolletta dell’8.34 per cento, ossia quasi 13 euro. Una famiglia di tre persone invece arriverebbe ad un calo dell’8.42 per cento, ossia quasi 24 euro, mentre per le famiglie numerose, con cinque o più persone, il risparmio sarebbe dell’8.45 per cento, ossia fino a 44 euro.

Personale pubblico La richiesta di accesso al fondo di rotazione comporta anche, necessariamente, una rivisitazione della spesa per il personale comunale. Ma la rideterminazione della pianta organica per Palazzo Spada non comporterà alcun effetto, in quanto i parametri sono già al di sotto rispetto ai rapporti medi dipendenti-popolazione, attualmente fissato a un dipendente ogni 116 abitanti, valore che per Palazzo Spada arriva a un dipendente ogni 150. Dunque non c’è personale in sovrannumero.

@tulhaidetto

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