di M.R. e C.F.
Matteo Salvini a Terni dopo l’arresto di sindaco e assessore per chiedere «elezioni subito». Poco prima di mezzogiorno il segretario della Lega Nord è arrivato a corso Tacito accolto da alcune decine di persone con cui ha compiuto «la processione laica per chiedere trasparenza e nuove elezioni».
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Salvini a Terni dopo l’arresto del sindaco Dalla centralissima via, Salvini si è quindi diretto verso Palazzo Spada, epicentro dell’inchiesta sugli appalti con le coop di tipo sociale B che ha portato agli arresti domiciliari del sindaco Leopoldo Di Girolamo e dell’assessore ai lavori pubblici, Stefano Bucari, entrambi accusati di associazione a delinquere finalizzata alla turbata libertà degli incanti e alla turbata libertà del procedimento di scelta del contraente. Nell’ordinanza di 44 pagine del gip Federico Bona Galvagno risultano indagati a vario titolo anche l’attuale vicesindaco Francesca Malafoglia (facente funzioni di sindaco) e l’assessore all’ambiente Emilio Giacchetti, mentre l’iscrizione al registro dell’assessore Vittorio Piacenti d’Ubaldi era emersa già in autunno. Lungo la passeggiata in centro tra selfie e strette di mano, Salvini ai giornalisti ha detto: «Le Lega aveva fatto delle segnalazione sul verde, se i fatti emersi venissero confermati sarebbero gravissimi».
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Comizio davanti al Comune: «Sistema marcio, elezioni subito» Poi con un centinaio di persone al seguito, Salvini ha tenuto un comizio davanti Palazzo Spada, facendo un’analogia tra il procuratore di Terni, Alberto Liguori, e quello di Catania che indaga sulle Ong che operano per i soccorsi in mare: «Finalmente a Terni come a Catania c’è una giustizia che va fino in fondo, c’è un procuratore che non ha paura e non si fa imbavagliare e c’è un sindaco agli arresti. Emerge un sistema marcio tra Pd e cooperative rosse, in alcune zone si sfruttano gli immigrati, qui a Terni i giardinetti, i cimiteri. Noi chiediamo elezioni subito per avere un consiglio comunale e un sindaco onesto, trasparente ed efficace qui a Terni ma nell’Italia intera, perché il sindaco Pd di Terni è figlio di una cultura che evidentemente va cancellata dall’Umbria e dal Paese». Nei saluti finali: «Ciao, grazie a tutti, ci vediamo per vincere».
Senatore Rossi attacca duramente il leader del Carroccio «Parole da cantastorie quelle di Salvini, su questioni che invece meriterebbero un po’ di serietà». Ad affermarlo è il senatore del Partito democratico, Gianluca Rossi, in risposta alle dichiarazioni dell’esponente leghista sull’inchiesta che riguarda l’amministrazione comunale di Terni. «Salvini finge di fare l’europarlamentare – prosegue Rossi – ma a Bruxelles lo vedono in pochi: non era presente nemmeno quando si sbloccavano i fondi per le aree terremotate italiane e infatti, quando poi si è presentato in Abruzzo per farsi i selfie, è stato cacciato dagli abruzzesi. Ed i ternani non saranno da meno; lo inviteremo in città a chiederci scusa, quando tutto quello che sta accadendo sarà chiarito. Lo sciacallaggio che è venuto a fare a Terni mi ricorda quando si presentò in tv coi doposci per mostrare che era stato a Rigopiano, peraltro col solo risultato di dar fastidio ai soccorritori. Non lasciamoci infinocchiare dalle scemenze salviniane, perché la cosa veramente importante – conclude Rossi – l’unica fondamentale per i cittadini, è che l’amministrazione non sia paralizzata e continui ad erogare i servizi».
Paparelli: «Salvini sciacallo» «La cultura democratica, laica, cattolica e progressista, figlia delle lotte partigiane e operaie, che oggi l’arroganza di Matteo Salvini ha detto di voler cancellare, in Umbria e nel Paese, è un patrimonio che il centrosinistra ternano intende rivendicare con orgoglio – afferma il vicesindaco della Regione Umbria, Fabio Paparelli -. Le occasionali sortite e relative passerelle condotte al seguito di esigui codazzi, dove si trovano più giornalisti che militanti, sono la dimostrazione che certi personaggi come Salvini hanno più a cuore i post sui social network che i bisogni reali dei cittadini. Fare dello sciacallaggio un elemento fondante della propria azione politica aggrava le posizioni di una forza neofascita nei fatti, che nulla ha da insegnare sui temi della correttezza e della legalità. Al netto di una delicata vicenda giudiziaria che vede coinvolta l’amministrazione comunale, su cui la magistratura ci auguriamo farà presto chiarezza, la città di Terni ha bisogno di vedersi assicurate, anche in un periodo così complesso, le funzioni ed i servizi necessari nell’interesse di tutti i cittadini».
Twitter @martarosati28 e @chilodice

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