mercoledì 8 febbraio - Aggiornato alle 04:29

Arrestato sindaco di Terni: funzioni alla vice indagata. Inchiesta in consiglio comunale

Accusato anche l’assessore Giacchetti. Maggioranza pronta ad andare avanti, opposizioni in coro: «Dimissioni»

Francesca Malafoglia, vicesindaco di Terni (foto Rosati)
Notizie Principali
15.05 - ARRESTATI SINDACO E ASSESSORE
16.30 - SEGRETARIO GENERALE COMUNE: «FUNZIONI AL VICESINDACO»
19 - MAGGIORANZA: «ASSICUREREMO FUNZIONALITA' ALL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE»
20:20 - MERCOLEDI' CONSIGLIO COMUNALE DEDICATO AGLI ARRESTI
Notizie Live
Ore 22:42

«Le vicende che in queste ore stanno interessando la città di Terni ci colpiscono e ci addolorano. A Leopoldo Di Girolamo e a Stefano Bucari, che siamo certi sapranno dimostrare la loro totale estraneità ai fatti contestati, va tutta la nostra stima e solidarietà umana e politica». Così la segreteria del Pd di Terni in una nota condivisa in cui si legge: «Rimaniamo in attesa di conoscere le motivazioni del provvedimento adottato e che la magistratura, della quale rispettiamo il lavoro, faccia velocemente chiarezza sulla posizione delle persone coinvolte. Sosteniamo, infine, la scelta del gruppo consiliare e della maggioranza di proseguire il lavoro amministrativo per il senso di responsabilità che da sempre caratterizza l’impegno del Partito Democratico per la città. La speranza è che al più presto – conclude la nota – si possa confermare l’onestà e la correttezza di due uomini e amministratori da sempre al servizio della collettività».

Ore 22.07

In base all’ordinanza di 40 pagine firmata dal gip risultano indagati anche il vicesindaco Francesca Malafoglia (facente funzioni di sindaco) e l’assessore Emilio Giacchetti, mentre l’iscrizione al registro dell’assessore Piacenti D’Ubaldi era già emersa nei mesi scorsi. L’unico componente di giunta che non sarebbe coinvolto nell’inchiesta è Tiziana De Angelis, nominata a metà ottobre.

Ore 21:37

L’avvocato Attilio Biancifiori commenta l’arresto del sindaco Di Girolamo, suo assistito. Il legale ritiene che la misura cautelare dei domiciliari sia «priva di presupposti oggettivi e soggettivi» anche perché «dall’ordinanza non emergono elementi di particolare novità». Sul rischio di reiterazione del reato a cui si fa riferimento nelle quaranta pagine firmate del gip, sufficiente a far scattare misure cautelari, l’avvocato spiega: «Sulle ultime delibere per gli appalti la giunta chiedeva il parere dell’Anac» l’autorità anticorruzione (video Massimo Colonna)

Ore 20:15

Terminata la conferenza dei capigruppo. Si è stabilito che domani ci sarà comunque consiglio ma l’ordine del giorno è stravolto: rimandata la discussione sul nuovo regolamento comunale, la seduta sarà interamente dedicata all’inchiesta sugli appalti del Comune di Terni che ha portato all’arresto del sindaco Di Girolamo e dell’assessore Bucari

Ore 20:12

Parla l’avvocato Roberto Spoldi che assiste l’assessore Bucari e anche Sandro Corsi, il presidente della coop Actl indagato e interdetto dall’esercizio della sua funzione. Il legale: «Leggeremo attentamente le carte, non erano emerse novità che potessero far pensare a simili provvedimenti in questo momento»

Ore 20:09

Il deputato Alessandro Di Battista (M5s): «Ci dicono che siamo quelli dei clic. Ma oggi i clic erano quelli delle manette»

Ore 20:05

«A meno che il Partito Democratico non voglia regalare a Terni l’ennesima umiliazione, quella di avere una giunta e una maggioranza guidata da un sindaco agli arresti domiciliari, riteniamo fisiologico che l’esperienza politica del centrosinistra sia conclusa». Lo scrivono in una nota i consiglieri comunali del M5s: «Dal canto nostro questo sistema lo denunciamo da anni attraverso atti, esposti, segnalazioni formali fatte attraverso un lavoro estenuante. Al di là del prosieguo delle azioni giudiziarie, infatti, il giudizio politico può essere ormai tratto e vede un’intera comunità tenuta in ostaggio e sfruttata fino al midollo, con servizi scadenti, costi altissimi, lavoro inesistente, cultura depressa, ambiente devastato. Il fallimento è oggi evidente a tutti, ma in realtà sussiste da anni. Un pensiero va al piano di predissesto, di cui attendiamo l’esito: come può un Sindaco agli arresti domiciliari pretendere di gestire questa fase così delicata con le limitazioni alla propria libertà personale? O forse vorranno far credere ai cittadini che è meglio una Giunta decimata anziché un commissario? In ogni caso è finita, è la Caporetto del Pd ternano».

Ore 19:44

«Nel corso di questi lunghissimi otto anni, il sindaco ha ripetuto a ogni crisi o fatto grave: “Assumo su di me tutte le responsabilità”. Non l’ha mai fatto». Lo dice il consigliere comunale di opposizione Enrico Melasecche (I love Terni): «Ha continuato a governare con le logiche di sempre, quelle impostagli dai suoi grandi elettori e con cui sono stati fatti debiti fuori bilancio vergognosi. Non voglio entrare oggi nel problema giudiziario, ma esiste un problema morale e politico enorme, e a tutti coloro che adesso, per paura di ridare la parola al popolo, si trincerano dietro calcoli di puro cinismo, rispondo che questo costituisce un gioco scellerato sulle spalle della città».

Ore 19:31

«Assicureremo la funzionalità dell’amministrazione comunale». A poche ore dal terremoto politico per il sistema appalti la maggioranza pronta ad andare avanti «esprimendo la convinzione che il sindaco Di Girolamo e l’assessore Bucari saranno in condizione di chiarire ogni aspetto della vicenda e la legittimità del loro operato. La maggioranza ha deciso di assicurare la funzionalità dell’amministrazione comunale sotto ogni profilo per quanto riguarda la giunta, il consiglio comunale e le commissioni, onorando gli impegni assunti e le scadenze pendenti».

Ore 19:25

«La particolare e delicata situazione di Terni, soprattutto nel bel mezzo di una procedura di predissesto ancora non conclusa, ha bisogno di un governo nel pieno delle sue funzioni e con un sindaco e una giunta autorevoli e forti». Lo scrivono congiuntamente alcuni esponenti di Forza Italia dell’Umbria, tra cui il consigliere regionale ternano Raffaele Nevi: «Terni non può permettersi una amministrazione decapitata a causa di una inchiesta che, tra l’altro, riguarda le responsabilità dell’attuale gestione. Siamo da sempre convinti assertori di un sano garantismo e di certo non cambieremo idea ora, ma pensiamo che sia assolutamente necessario che il Sindaco, anche per difendersi al meglio dalle pesantissime accuse che gli vengono rivolte, rassegni immediatamente le dimissioni, favorendo così una netta separazione tra le sue vicende personali e l’amministrazione cittadina»

Ore 19:23

«Le grandi città le fanno i grandi uomini ed oggi Terni non è una grande città». Così il senatore Stefano Lucidi (M5s): «Le dimissioni del sindaco – di apriranno la porta del commissariamento ponte fino alle prossime elezioni. Di Girolamo, in questi anni, non ha fatto nulla per difendere la città, contro l’inquinamento delle acciaierie, contro gli inceneritori, contro i rifiuti, contro la desertificazione lavorativa, contro il declino universitario, contro il degrado di una città lasciata a se stessa. Quello che ha fatto invece lo stabilirà la magistratura, nella quale riponiamo la massima fiducia, aa Terni e l’Umbria hanno bisogno di interlocutori nuovi».

Ore 19:15

Iniziata la riunione dei capigruppo (foto) dopo l’arresto del sindaco Di Girolamo e dell’assessore Bucari

Ore 19:10

Dopo la riunione di maggioranza conclusasi con una raffica di no comment, si apprende che in serata è programmata anche una riunione Pd

Ore 19.05

Alla spicciolata arrivano anche i capigruppo convocati dal presidente del consiglio Mascio, tra questi Pasculli del M5s (in foto)

Ore 18:59

Nel frattempo in attesa dell’avvio di seduta in conferenza dei capigruppo Giuseppe Mascio preannuncia: «Domani il consiglio ci sarà». La riunione tra tutte le forze politiche servirà eventualmente a ridefinire l’ordine del giorno

Ore 18:58

Riunione di maggioranza terminata ma le bocche restano cucite. Il capogruppo Pd Cavicchioli: «Uscirà comunicato ufficiale»

Ore 18:41

Intanto su Twitter l’hashtag #Terni è al terzo posto tra i trend topic, ossia gli argomenti più caldi e twittati

Ore 18:35

Non un bel compleanno di due consiglieri di maggioranza Andrea Zingarelli e Valdimiro Orsini che oggi spengono le candeline. Entrambi sono a Palazzo Spada per la riunione di maggioranza.

Ore 18:33

Domani, mercoledì 3 maggio, alle ore 11.30, Matteo Salvini sarà a Terni. Il segretario della Lega Nord incontrerà la stampa nella sede del carroccio per definire la posizione della Lega Nord sull’inchiesta che ha portato all’arresto del sindaco Di Girolamo e dell’assessore Bucari.

Ore 18:32

Consiglio comunale convocato per domani, mercoledì 3 maggio dalle ore 15.30 a Palazzo Spada. All’ordine del giorno la discussione e l’approvazione del regolamento del consiglio comunale stesso (dopo il lavoro svolto dalla commissione dedicata, quella presieduta dal consigliere di lista civica Il Cammello Franco Todini). Sarà però la conferenza dei capigruppo a decidere se e come eventualmente dar luogo alla seduta, all’inizio della quale era previsto l’intervento di Di Girolamo sulla crisi idrica che ha interessato Terni Nord.

Ore 18:29

«Liberiamo Terni, l’Umbria e il Paese». Scrive in un post Andrea Liberati (M5s): «Da decenni imperversa in Umbria un giogo inaccettabile che dissangua le casse pubbliche, ingabbia l’economia, esclude regolarmente chi non si piega al sistema. Liberiamo terni. Liberiamo l’Umbria e il Paese. Restituiamo la cosa pubblica ai cittadini»

Ore 18:26

«Premesso che rispetto alla presunzione di innocenza e a quanto previsto dall’articolo 27, comma 2 della Costituzione noi non siamo garantisti a corrente alternata come invece dimostrano di essere autorevolissimi esponenti Cinquestelle, che oggi giocano a chi la spara più grossa e parlano di corruzione a Terni mentre in altre occasioni sono stati molto più attenti a non sperticarsi in termini fuori luogo, chiaramente la vicenda ci addolora». Così, un una nota, il segretario del Pd umbro Giacomo Leonelli in una nota condivisa con la segretaria regionale dei democratici: «Il nostro pensiero va al sindaco Di Girolamo, all’assessore Bucari e alle loro famiglie – prosegue la nota – due persone che vengono dal territorio, che conosciamo come militanti seri, impegnati e onesti prima ancora che come amministratori. E rispettiamo il lavoro della magistratura, che ci auguriamo possa fare luce al più presto sulle posizioni degli indagati e chiarezza sulle indagini anche e soprattutto perché quanto accaduto – conclude – colpisce un’amministrazione nella sua apicalità, impersonata da Leopoldo di Girolamo, al quale, va ricordato, al di là delle critiche politiche, anche i più tenaci oppositori hanno sempre riconosciuto una rettutudine e una correttezza morale indiscutibile»

Ore 18:18

«I clamorosi sviluppi dell’inchiesta Spada, costituiscono un punto di non ritorno nella vita politica della città». Così Lorenzo Carletti, segretario di Rifondazione Comunista a Terni: «Riteniamo ormai doveroso, da parte dell’attuale maggioranza cittadina, trarre le dovute conseguenze politiche di tre anni di gestione disastrosa della cosa pubblica e ridare la parola ai cittadini. Esprimiamo infine vicinanza e solidarietà attiva a tutti i lavoratori delle cooperative coinvolte, le vere parti lese della vicenda unitamente ai cittadinanza ternani»

Ore 18:03

Alla riunione di maggioranza stanno partecipando i quattro componenti di giunta: il vicesindaco facente funzioni, Francesca Malafoglia, l’assessore al bilancio, Vittorio Piacenti D’Ubaldi, quello allo sport Emilio Giacchetti (in foto), e l’assessore alla scuola Tiziana De Angelis

Ore 18:00

«Come Comune non siano ufficialmente a conoscenza del procedimento – ha detto il segretario generale del municipio, Aronica – la procura ora farà la comunicazione alla prefettura. Stiamo parlando di un provvedimento cautelare come gli arresti domiciliari che fanno scattare le norme sull’impedimento fisico e le funzioni passano automaticamente al vicesindaco. Per quanto riguarda la giunta, essendo stati arrestati due componenti di cinque, c’è la maggioranza funzionale dell’esecutivo che può continuare ad agire sotto la direzione del vicesindaco Malafoglia attualmente facente funzioni».

Ore 17:47

Alla riunione di maggioranza anche il segretario comunale del Pd e consigliere comunale Jonathan Monti (foto). Ai cronisti che gli hanno chiesto un commento ha detto: «Il cielo è azzurro» 

Ore 17:35

Consiglieri di maggioranza arrivano alla spicciolata al summit di maggioranza (foto).  La riunione era già in programma, ma l’ordine del giorno è stato stravolto delle manette scattate ai polsi del sindaco Di Girolamo e dell’assessore ai lavori pubblici Bucari

Ore 17:33

«Come movimento politico Casapound chiediamo le dimissioni immediate del sindaco e l’immediato ritorno al voto». Così Piergiorgio Bonomi, responsabile cittadino: «Terni ha bisogno di ordine, sicurezza, trasparenza e meritocrazia. Esattamente tutto ciò che è mancato in questi decenni di amministrazioni rosse. Siamo pronti ad azioni eclatanti certi che la città sarà dalla nostra parte».

Ore 17.31

Il vicesindaco Francesca Malafoglia (in foto) preferisce per il momento non commentare l’arresto del primo cittadino Di Girolamo e dell’assessore Bucari. Nessuna dichiarazione neanche sull’assunzione delle funzioni da sindaco previste dalle norme

Ore 17.30

«L’arresto cautelativo del sindaco non è conferma di colpevolezza in forma definitiva. Tuttavia Di Girolamo avrà la sensibilità di rassegnare subito le proprie dimissioni». Lo dice il consigliere di opposizione Paolo Crescimbeni: «Le dimissioni daranno luogo allo scioglimento del consiglio comunale e alla nomina di un commissario prefettizio. I cittadini dovranno poi essere chiamati a eleggere nuovi rappresentanti nei tempi minimi possibili. Ogni esitazione e ritardo accrescerebbe il danno già grave inferto alla città».

Ore 17:27

Sugli arresti anche la presidente Catiuscia Marini «Ho appreso dei provvedimenti cautelari assunti dalla Procura della repubblica di Terni nei confronti del sindaco Leopoldo Di Giorlamo e dell’assessore Stefano Bucari. Esprimo, come sempre, rispetto per le indagini in corso e fiducia nell’operato della magistratura che, sono certa, saprà agire con la rapidità necessaria in un caso in cui le indagini intervengono su una amministrazione comunale in carica. Sono altresì convinta che il sindaco Di Girolamo e l’assessore Bucari sapranno dimostrare, nelle sedi appropriate, la loro estraneità ai fatti contestati».

Ore 17:20

«Le motivazioni della procura sono agghiaccianti: perché configurano una prassi fuorilegge ascrivibile a quello che si chiama “sistema” o regime”, come noi abbiamo sempre denunciato riferendoci innanzitutto a responsabilità etiche e politiche, prima ancora che penali». Così Marco Cecconi (Fd’I): «Certo è che, adesso, dal sindaco e dal suo fido assessore ai lavori pubblici, anche un bambino si aspetta un sola cosa: andarsene, dimettersi, occuparsi del processo, visto che nessuno può governare “da casa” senza poterne uscire ed avere altri contatti se non con i familiari stretti».

Ore 17.17

Alle 17.30 è convocata una riunione di maggioranza, mentre alle 19 il presidente del consiglio ha convocato la conferenza dei capigruppo

Ore 17.06

«Il sindaco di Terni Leopoldo di Girolamo e l’assessore Stefano Bucari godono della mia stima personale e fiducia nel loro operato. La conoscenza delle persone coinvolte mi fa affermare che Terni è stata ed è una città amministrata per il solo bene della collettività». A dichiararlo è il senatore del Partito Democratico Gianluca Rossi, che prosegue concludendo: «Sono certo che l’autorità giudiziaria, in cui ripongo la più totale fiducia, svolgerà velocemente i dovuti accertamenti, per consentire all’amministrazione di continuare a svolgere le proprie funzioni, nella pienezza dei suoi poteri».

Ore 16.56

Il segretario generale del Comune di Terni intervenuto in commissione ha spiegato cosa accade dopo l’arresto del sindaco Leopoldo Di Girolamo, ristretto ai domiciliari al pari dell’assessore ai lavori pubblici Stefano Bucari. Le funzioni del primo cittadino passeranno al vice, Francesca Malafoglia. La seduta della terza commissione dopo le comunicazioni del segretario Aronica è stata sciolta.

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