di Marta Rosati
Italia Viva e Azione sono in fase di valutazione, anche in virtù della stagione congressuale; Rifondazione comunista, dopo un primo approccio, è rimasta defilata; la porta è ancora a perta per tutti, comprese forze del civismo e dell’associazionismo, ma intanto è da Pd, M5s, Psi, Sinistra italiana, Articolo 1, Leu, Verdi e ‘Civica De Rebotti’, che il campo largo del centrosinistra, con l’adesione al manifesto valoriale elaborato nel corso delle ultime settimane di confronto, si prepara alla sfida delle primarie che decreteranno il proprio candidato sindaco per la città di Narni.
Narni al voto Martedì 15 marzo, nel corso della conferenza stampa tenutasi al Caffè d’Italia in piazza Garibaldi, più che i dettagli sulle modalità di candidatura e di voto, nulla è trapelato. La volontà condivisa è risultata quella di mettere in questo momento in evidenza il metodo, prima ancora dei nomi in lizza per la successiva e decisiva corsa alla poltrona di primo cittadino. Amate, odiate, coesive, divisive: le elezioni primarie ciascuno le vive a modo suo, e questo è un fatto; ma se riusciranno davvero a tenere unite tante forze fino alla fine, allora la città dell’Anello potrà vantare per questa parte politica la riuscita di quello che ad oggi appare come uno sfidante laboratorio. In altri territori, anche recentemente, la volontà dichiarata di tenere insieme tante anime è risultato un esperimento fallito, perlopiù dettato dalla volontà di alcuni di imporsi sugli altri. Con questo strumento ciascun partito fa le sue valutazioni interne e può esprimere uno o più aspiranti candidati sindaco della coalizione. A scegliere, saranno poi i cittadini, anche 16enni. Chi vuole candidarsi ha tempo per farlo fino alle 10.30 del 19 marzo prossimo, deve necessariamente aderire al manifesto e farsi vidimare almeno 60 firme di elettori; chi vuole votare, deve segnarsi la data del 3 aprile, quando i seggi, oltre 10, dislocati su tutto il territorio narnese, saranno aperti dalle 8 alle 20. Per evitare che si presentino alle urne personaggi intenzionati a ‘minare il campo’, anche agli elettori sarà richiesto di sottoscrivere il manifesto, nonché di versare 2 euro, il classico importo simbolico delle primarie. Se ciò sia sufficiente, è un’intima questione di scrupolo e coscienza personale che sfugge al controllo del più minuzioso regolamento.
La scelta delle primarie Secondo indiscrezioni dei giorni passati, l’assessore Lorenzo Lucarelli e il vicesindaco Marco Mercuri sarebbero pronti alla sfida (del resto è proprio dall’amministrazione uscente che il centrosinistra ha avviato le interlocuzioni al proprio interno) ma la lista delle forze in campo è lunga e non è detto che l’elenco non possa allungarsi e riservare qualche sorpresa. Se le primarie basteranno a tenere saldamente unite le forze, allora il passaggio potrebbe rivelarsi una ‘bilancia’ per la successiva composizione delle liste ma più in generale nell’elaborazione delle strategie politiche e, in caso di vittoria sugli avversari, nella costruzione degli organismi amministrativi; assessorati e presidenza del consiglio insomma, si sa, hanno un loro peso. «Ci proponiamo come progressisti, pacifisti e sensibili alle questioni ambientali. Sentiamo il fiato sul collo della destra, dopo tanti enti locali umbri, sfuggiti all’amministrazione del centrosinistra, faremo di tutto per evitare che dopo 75 anni, gli oppositori politici possano imporsi a Narni». Questo l’appassionato messaggio di Franco Costantini di Sinistra Italiana (che non ha a oggi rappresentati in consiglio), che si presenta all’interno di una più ampia civica, che farà capo all’assessore Alfonso Morelli.
Centrosinistra narnese Alla conferenza stampa presente Rita Strappatelli, coordinatrice Psi Narni che ha parlato di «coinvolgimento sentimentale nel percorso che ha portato alla scelta delle primarie» ritenute, dal suo punto di vista, uno strumento utile a richiamare i cittadini alla partecipazione attiva, arginando il rischio di un disamore per la vita politica. A fare la puntuale ricostruzione del percorso condotto sin qui, ci ha pensato Fabio Svizzeretto del Pd che ha inoltre dichiarato: «Quello che si avvicina è per noi un appuntamento molto importante, quello che lanciamo oggi è un segnale di apertura che vorremmo dare alla città. Il nostro primo pensiero però va a quanti, alle porte d’Europa, stanno subendo la guerra; siamo percorsi da angoscia e preoccupazione e appoggiamo la politica nazionale di solidarietà ai profughi. La pace è uno dei punti cardine del nostro manifesto». E non a caso la bandiera arcobaleno è il simbolo scelto per l’appuntamento. «Lo spirito che ha animato la scelta delle primarie – ha avuto modo di spiegare – è quello di una volontà di coinvolgere fino in fondo la città». Come puntualizzato dallo stesso Svizzeretto, quello delle consultazioni elettorali sarà solo un primo momento di contatto e confronto col proprio elettorato di riferimento; seguiranno tavoli tematici, di ascolto e proposta, che porteranno alla stesura di un documento che sarà consegnato al candidato sindaco. Chiarito inoltre che ciascun potenziale candidato sindaco aderisce al manifesto, ma poi il vincitore delle primarie elaborerà un proprio programma. Le operazioni di voto non avverranno nelle sedi di partito.
Elezioni amministrative Narni Non è mancato all’appuntamento Lorenzo Bonifazi consigliere di lista civica De Rebotti che, sulla scorta dell’esperienza che volge al termine dice: «Riconosciamo il buon lavoro fatto ma intendiamo anche rinnovarci. La squadra ha competenza e capacità per garantire la governabilità di questo territorio. Sono felice del campo largo raggiunto e mi auguro una partecipazione numerosa». In prima linea per l’appuntamento, anche l’esponente del Movimento Cinque stelle Luca Tramini, cinque anni fa uno degli sfidanti del sindaco Dem, oggi saldamente sotto lo stesso tetto della coalizione: «La scelta delle primarie – osserva – è il frutto di una bella intesa. ‘Nessuno sarà lasciato solo’ è lo slogan guida di tutte le forze rappresentate. Riconosciamo la buona amministrazione De Rebotti e i danni portati dal centrodestra regionale, soprattutto in campo sanitario. C’è da lavorare, innovare e far sentire le persone protagoniste della difesa del proprio territorio. Un appello alla partecipazione lo rivolgo dunque ai cittadini tutti, un appello all’ascolto a tutta la coalizione». Tra gli altri presente anche Giovanni Rubini, presidente del consiglio comunale narnese che ha sottolineato come il percorso intrapreso sia di trasparenza, fiducia, umiltà e ascolto. Che intenzioni cova l’uscente primo cittadino Francesco De Rebotti rispetto alle amministrative, presto per dirlo. Nessuno si sbilancia oltre. Ora attesa la contromossa del centrodestra monolitico che si dice sia riuscito a blindare il proprio candidato sindaco.
