lunedì 20 maggio - Aggiornato alle 23:35

Perugia, Rosetti allo scoperto: «Pronta a ricandidarmi sindaco». Il nodo delle preferenze

La capogruppo del M5S: «Ho dato la mia disponibilità, l’ultima parola spetta al nazionale»

Rosetti in consiglio comunale (foto F.TroccolI)

di Dan.Bo.

Che il suo nome fosse tra quelli in cima alla lista era chiaro già da qualche settimana, adesso però Cristina Rosetti esce allo scoperto. La capogruppo del M5S ha partecipato venerdì al programma televisivo «In Umbria» di UmbriaTv (in onda alle 21), condotto da Giacomo Marinelli Andreoli, spiegando che è disponibile a correre nuovamente come candidato sindaco. «Sciogliamo il nodo. Il gruppo politico di Perugia, ovvero il meetup 53 che è quello storico del comune, mi ha chiesto – ha detto Rosetti – di dare la mia disponibilità per correre nuovamente per Palazzo dei Priori, io ho valutato con il mio gruppo politico la progettualità che portiamo avanti e ho dato la mia disponibilità». Il nome del candidato sindaco così come quelli di tutti gli aspiranti consiglieri dovranno essere spediti (un mese prima del deposito ufficiale che avverrà a fine aprile) allo staff della piattaforma Rousseau, che dovrà dare il via libera. Solo dopo la certificazione di Casaleggio insomma potrà partire ufficialmente la corsa.

PER LA SINISTRA CORRE KATIA BELLILLO

Certificazione Al momento la lista non è stata spedita allo staff pentastellato, anche se il lavoro è a buon punto: «Stiamo cercando di lavorare – ha detto Rosetti – a una lista di persone che abbiano fatto dei percorsi e che siano giuste per questo progetto. Chiaramente l’ultima parola spetta, come sapete, per la certificazione della lista, al nazionale e se lo vorranno fare io correrò come candidata a sindaco del Movimento». Alle comunali di cinque anni fa Rosetti riuscì a conquistare poco più del 19%, troppo poco per arrivare al ballottaggio, conquistato dal centrodestra di Andrea Romizi col 26,3%. Importante per il Movimento, che in Umbria non è ancora riuscito a conquistare alcun Comune e che alle elezioni amministrative soffre come nel resto d’Italia, sarà il tema delle preferenze, centrali quando si vota per le comunali dato che, da solo, il voto d’opinione non basta.

I PRIMI NOMI DELLE LISTE DI GIUBILEI

Nodo preferenze Nel 2014 i 32 candidati pentastellati ne conquistarono 3.268, con un indice di preferenza dunque molto basso (poco più del 10% di quelle potenzialmente esprimibili dagli elettori). Schierare delle figure in grado di rastrellare consenso in un territorio molto vasto come quello di Perugia, puntellato da una cinquantina di frazioni e tante istanze diverse, sarà dunque fondamentale per un Movimento che deve recuperare un gap storico nei confronti degli avversari che, in molti casi, saranno agguerriti. Quanto al programma ruoterà intorno a cinque aree tematiche, cioè ambiente, sicurezza, trasparenza, cultura e turismo e, infine, mobilità.

Twitter @DanieleBovi

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