lunedì 14 ottobre - Aggiornato alle 08:48

Perugia, la sinistra candida a sindaco l’ex ministro Bellillo. Ora liste green e caccia alle alleanze

La fumata bianca è arrivata giovedì nel corso di una riunione. In ballo c’erano almeno altri due nomi

Katia Bellillo

di Daniele Bovi

L’accelerazione è arrivata negli ultimi giorni, fino alla fumata bianca giunta al termine di una riunione che c‘è stata nel primo pomeriggio di giovedì: Katia Bellillo sarà il candidato sindaco della galassia di sigle alla sinistra del Partito democratico. Un progetto, quello di un fronte unico, al quale stanno lavorando da tempo Rifondazione comunista, Sinistra italiana, Possibile, La sinistra per Perugia, Pci, Altra Europa e Sinistra anticapitalista. «Perugia città in comune» è il nome, sul modello di altre esperienze in giro per l’Italia, della possibile lista unica (anche se non si esclude la possibilità di una seconda). Dentro, l’idea è quella di mettere molti giovani da affiancare a un candidato sindaco di esperienza come l’ex ministro.

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In solitaria «Bellillo – dicono – ha accettato con entusiasmo mettendo a disposizione la sua sensibilità e la sua esperienza per un progetto alternativo all’intero quadro politico cittadino». L’ipotesi di puntare sull’ex ministro è in campo da poco e, stando a quanto filtra dalla riunione, la sua figura avrebbe prevalso alla fine su quella di un’altra donna, Elisabetta Piccolotti, del professor Mauro Volpi e di altri personaggi della sinistra perugina. Benché nei fatti la rottura si sia consumata ormai da lungo tempo, la candidatura dell’ex ministro certifica la spaccatura del fronte di centrosinistra che ha governato a lungo Perugia, la Regione e tantissimi comuni umbri; per la prima volta nel capoluogo l’area a sinistra del Pd correrà in solitaria alle amministrative nell’ambito di un quadro che, per il campo del centrosinistra, è all’insegna della frammentazione. Un male antico.

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Fronte frammentato A parte il Pd e le altre sigle che sosterranno Giuliano Giubilei, a sinistra oltre a quella di Bellillo ci sono in campo le candidature di Marco Mandarini e quella a cui sta lavorando Coscienza verde, che mercoledì è tornata a riunirsi in vista della costruzione della lista (che potrebbe essere guidata da Giordano Stella). Ecco perché uno degli obiettivi politici ora sarà quello di aprire un’interlocuzione ad esempio con Mandarini, con il cui progetto potrebbero esserci punti di convergenza, e in generale con tutta quella parte di elettorato e di associazionismo in cerca di un solido ancoraggio a sinistra che Bellillo può offrire.

Chi è Sessantotto anni, spirito battagliero, amante del pugilato (ormai nella leggenda lo scontro a Porta a Porta con Alessandra Mussolini) e una laurea in Pedagogia, Bellillo è stata per due volte consigliere regionale tra le fila del Pci, ricoprendo anche la carica di vicepresidente dell’assemblea. Dopo essere approdata nel consiglio comunale di Perugia ed essere stata vicepresidente della Provincia, Bellillo ha retto per due volte un ministero con i governi targati Ulivo (quello per gli Affari regionali e per le Pari opportunità), transitando nel corso degli anni dal Prc al Pdci fino a Sel e Potere al popolo. Entro la prima settimana di marzo Bellillo presenterà ufficialmente la sua nuova avventura.

Twitter @DanieleBovi

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