di Marta Rosati e Chiara Fabrizi
Provato da una campagna elettorale impegnativa, stanco per una notte di scrutinio passata in bianco, il sindaco di Narni Francesco De Rebotti, sorride al risultato che lo vede riconfermato col 52,04%. Numeri che consentono al primo cittadino Pd di rimettersi subito in marcia per il secondo mandato al governo della città, senza ballottaggio: «Me l’aspettavo – rivela a Umbria 24 -, per me nessuna sorpresa».
TUTTE LE PREFERENZE CANDIDATO PER CANDIDATO
Elezioni comunali Narni 2017 La giunta è ancora tabù, De Rebotti dice di non averci ancora pensato: «Ho bisogno di questo lunedì per riposare, ma da domani si inizia a fare sul serio». Sarà interessante capire se il sindaco nominerà assessori tra gli eletti o si concederà qualche esterno, andando a modificare la composizione del consiglio comunale. Sulle cose da fare per la città, comunque, ha già le idee molto chiare e, alla classica domanda sui primi cento giorni, il riconfermato fa luce su una priorità: «Abbiamo vinto dei bandi, abbiamo a disposizione 1,3 milioni di euro per intervenire sugli edifici scolastici della città. Prima di tutto, dunque, mi preme avviare i cantieri». I lavori riguarderanno l’efficientamento energetico e l’adeguamento sismico delle strutture per una primaria e due scuole medie.
Il futuro dello stabilimento Sgl di Narni scalo Tra le altre sfide per le quali la città ha dato nuovamente fiducia al sindaco De Rebotti c’è la cessione dell’Sgl di Narni scalo e le speranze che l’operazione possa chiudersi positivamente ci sono; ben tre le trattative in corso. Oltre a Sangraf, altre due manifestazioni di interesse per lo stabilimento di elettrodi di grafite sono arrivate dal fondo di investimenti tedesco Ledbury & Partners e dalla cinese Fangda Carbon, la quale avrebbe avviato una site inspection. Il sindaco conferma e annuncia: «Mercoledì a tal proposito ci sarà un tavolo tecnico in Regione».
Affluenza in calo, De Rebotti perde quasi mille voti Quanto al dato politico, la rivincita sarà solamente per la Corsa all’Anello il prossimo 24 giugno. Festa a parte per la vittoria di De Rebotti, sul confronto col 2012 qualche riflessione politica va comunque avviata, a cominciare dall’affluenza alle urne, ancora in calo. Cinque anni fa, infatti, si recò ai seggi il 69,13% dei narnesi, domenica il 65,51%, dato di poco inferiore alla media nazionale 66,85%. Calano anche le preferenze al primo cittadino che domenica sera ne ha incassate 5.303 (52,04%), quasi mille in meno di quelle contate cinque anni fa, quando De Rebotti ne ottenne 6.275 (57,64%).
Pd sotto il 30% ed exploit lista per il sindaco La coalizione di centrosinistra si è, poi, fermata a 5.202 voti ma il confronto di coalizione col 2012 non regge: allora a sostenere De Rebotti, oltre ai socialisti alleati anche nel 2017, c’erano Rifondazione, Sel e l’Idv, che portarono a casa 6.098 preferenze (60,12%). Il Pd domenica sera è stato scelto da 2.889 narnesi (29,82%), ossia 452 in meno rispetto al 2012 quando i voti furono 3.341 (32,94%). Soffrono poco i cinque di anni di governo cittadino i socialisti che alla vittoria al primo turno di De Rebotti hanno contribuito con 829 voti (8,55%), contro i 900 (8,87%) di cinque anni fa. Debutto vano per Sinistra italiana che ottiene il 4,13% ma nessun seggio. L’alleato più forte del sindaco è stata la lista civica che porta il suo nome, che di voti in dote ne ha portati 938 (9,68%).
Centrodestra paga divisioni, M5s delude e Prc non entra in consiglio Il centrodestra di Narni, orfano della Lega, non brilla coi due candidati di riferimento lontani anche dall’asticella del 20%. La candidata Eleonora Pace a fine scrutinio segna 1.911 preferenze (18,75%), più della coalizione che si ferma a 1.673 voti (17,26%), con Forza Italia che rastrella 955 voti (9,85%) e Fratelli d’Italia 617 (6,36%). Nel 2012 il Popolo delle Libertà ottenne 967 voti (9,53%). Vale, invece, il confronto con cinque anni fa per Gianni Daniele, alla seconda corsa consecutiva per la fascia tricolore. Domenica sera il candidato ha ottenuto 1.556 voti (15,27%) contro i 2.208 (20,28%) del 2012. Forse i suoi elettori non hanno gradito l’alleanza con la Lega, che a Daniele ha consegnato appena 324 voti (3,34%). La prima forza per Daniele resta la lista civica Tutti per Narni che vale 924 voti (9,53%) comunque in caduta libera rispetto al 2012 quando di preferenze ne ottenne 1.456 (14,35%). Debutto deludente per il M5s a Narni che col giovane Luca Tramini raccoglie 1.019 voti (10%), mentre di lista 942 (9,72%). Corsa Vana per Luciano Novelli (3,92%) con Rifondazione comunista (3,95%) che incassa un numero di voti non sufficienti a conquistare uno scranno in consiglio.
Il nuovo consiglio comunale di Narni Tra conferme e new entry, sei scranni saranno occupati dal Pd con quattro esponenti che concedono il bis, si tratta di Lorenzo Lucarelli (il più votato con 419 preferenze), Giovanni Rubini (235), Fabio Svizzeretto (233) e Franco Aramini (178). I nuovi dem a Palazzo sono Valentina Belloni (203 preferenze) e Michele Francioli (200). Ancora due seggi per il Psi, con la riconferma di Marco Mercuri (272) e l’ingresso di Claudio Ricci (140). Al pari dei socialisti c’è la lista De Rebotti che ha visto l’elezione di Silvia Bernardini (98 voti) e Alessandro Bussetti (78). Dentro anche Alessandro Amici di Tutti per Narni che ha ottenuto 284 preferenze. Ai banchi dell’opposizione, oltre ai candidati sindaco Eleonora Pace (1.911 voti), Gianni Daniele (1.555) e Luca Tramini (1.023), torna Sergio Bruschini di Forza Italia (332 preferenze). Resta senza rappresentanti Rifondazione comunista (non eletto neppure il candidato sindaco Luciano Novelli). Fuori dal consiglio anche Sinistra italiana e la lista civica Insieme possiamo che sostenevano il riconfermato primo cittadino Francesco De Rebotti. Stessa sorte per Progetto Narni che sposava la candidatura della Pace e le due collegate a Gianni Daniele (Lega Narni e Movimento civico per Narni). Quanto alla maggioranza, gli equilibri potrebbero cambiare a seconda delle scelte che il sindaco farà per la sua giunta.
Sinistra Italiana «Un importante risultato che premia il lavoro di tutti. Personalmente, ho cercato di interpretare il ruolo di assessore con grande serietà e dedizione. Di progetti ne abbiamo fatti molti e anche di lungo respiro, e sempre con l’obbiettivo di voler raggiungere il bene comune. Abbiamo vinto al primo turno e Francesco de Rebotti è stato confermato nuovamente sindaco di Narni». Queste le parole dell’ex assessore Alfonso Morelli che a nome di Sinistra per Narni formula l”in bocca al lupo’ e l’augurio che i prossimi cinque anni siano di forte espansione. «Numeri alla mano – analizza – se venissero confermati i primi dati ufficiali Sinistra Italiana Narni potrebbe restare fuori dal consiglio comunale per pochissimi voti (meno di 10, pare). Per la prima volta dopo tanti anni – prosegue Morelli – potrebbe non esserci più nessun partito di sinistra in consiglio: un dato politico che deve far riflettere e che dimostra ancora una volta come sia urgente un grande percorso di unità della sinistra. In questi cinque anni – conclude – ho cercato di interpretare il ruolo di assessore con serietà e dedizione. Si poteva fare sicuramente meglio e di più, ma molto è stato realizzato, intanto un semplice ma sincero ‘Buon lavoro’ al sindaco Francesco de Rebotti».
Pd Narni Martedì mattina a intervenire è anche il segretario comunale del Pd di Narni, Claudio Proietti: «La vittoria netta, al primo turno, come noi ci aspettavamo, del Sindaco De Rebotti dimostra ancora una volta che i cittadini sanno riconoscere e apprezzare la buona amministrazione. Il Partito Democratico, asse portante della coalizione di centrosinistra, ha ottenuto un ottimo risultato raggiungendo il 30% dei voti ed eleggendo 6 Consiglieri comunali. Ci confermiamo un punto di riferimento nel panorama umbro che merita di essere ulteriormente valorizzato. La nostra affermazione è il frutto di ciò che ci distingue ossia la capacità di essere uniti, di mettere Narni prima di tutto, di saper coniare l’esigenza di rinnovamento con una solida esperienza di governo, di mettere in campo una squadra di qualità e con forte radicamento sul territorio. Una nota positiva rispetto a 5 anni fa è sicuramente l’aumento della presenza femminile in Consiglio per la quale molto si è lavorato nella nostra coalizione e nel Partito Democratico. Grazie davvero a tutti, a Francesco anzitutto, a tutte le candidate e i candidati, a tutte le persone che hanno partecipato alla campagna elettorale, agli elettori. Da domani si ricomincia per proseguire ancora con più slancio e motivazioni il lavoro iniziato. Noi ci siamo, pronti a collaborare ovviamente con i nostri alleati, ai quali va tutto il nostro plauso, ma anche riconoscendo il prezioso ruolo delle opposizioni con le quali vorremmo dialogare in modo costruttivo per il bene della nostra città».
@martarosati28 e @chilodice
