Palazzo Donini, sede della giunta regionale (foto F. Troccoli)

di Daniele Bovi

Niente da fare, almeno per il momento. Nei palazzi della Regione si sarebbe dovuta concludere in queste ore la partita dell’Avvocatura, una delle caselle più delicate e strategiche dell’intera amministrazione regionale. Dal primo luglio scorso infatti è andata in pensione l’avvocatessa Paola Manuali, motivo per cui a giugno Palazzo Donini ha deciso di pubblicare un avviso volto alla ricerca del sostituto. I termini per presentare le candidature sono scaduti a metà agosto e il problema è che sulle scrivanie della Regione non è stato depositato neppure un curriculum. La struttura, come deciso a giugno, sarà retta temporaneamente fino al 30 settembre da Catia Bertinelli (responsabile del Servizio Programmazione, indirizzo, monitoraggio e controllo del Fse, a sua volta ‘coperto’ dal direttore Carlo Cipiciani) e dunque, a meno di proroghe, il tempo stringe.

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La procedura Tramite la procedura Palazzo Donini si è messa alla ricerca di un avvocato offrendo un contratto di tre anni e uno stipendio che, fra trattamento tabellare, retribuzione di posizione e di risultato, supera abbondantemente i 100 mila euro lordi all’anno (senza considerare le percentuali sulle cause vinte). I requisiti dell’avviso erano stringenti: al di là dell’iscrizione all’albo dei cassazionisti bisognava essere dipendenti di una pubblica amministrazione con qualifica dirigenziale e aver maturato nella suddetta PA un’esperienza di almeno tre anni; oltre a ciò, occorreva avere già in tasca il nulla osta dell’amministrazione di provenienza. La valutazione sarebbe stata fatta da una commissione che avrebbe valutato i curriculum e che, per integrare il giudizio, avrebbe potuto anche fare un colloquio orale; una procedura per la quale non era però prevista la formazione di una graduatoria.

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Nessun curriculum Come mai non si è presentato nessuno? Un peso importante l’hanno avuto certamente le maglie strette dell’avviso: in quanti, con in tasca un contratto a tempo indeterminato con una PA, lascerebbero il posto per uno a tempo determinato in Regione con tutte le difficoltà che ciò comporta? Tra il 2019 e questa prima parte del 2020 sui tavoli di Palazzo Donini (che nell’ultimo biennio, al di là dei casi previsti dalla legge, non ha affidato consulenze esterne, bacino di caccia economicamente importante) sono transitate oltre 200 pratiche che hanno richiesto il supporto dell’Avvocatura. Quel che è certo è che ora a Palazzo Donini andrà trovata una soluzione in tempi stretti, dato che l’interim non può essere prorogato all’infinito per non ‘scoprire’ un settore che – visto l’imminente mole di risorse comunitarie in arrivo per fronteggiare gli effetti del post Covid – non può restare privo di personale.

Twitter @DanieleBovi

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