Tesei accanto al suo portavoce Massimo Pistolesi (foto ©️Fabrizio Troccoli)

di Daniele Bovi

«Il nostro principale obiettivo è quello di riavviare la regione puntando allo sviluppo economico come fattore prioritario di crescita e all’incremento dell’occupazione, così da consentire – soprattutto ai giovani – di rimanere in Umbria». A un mese dall’insediamento la neo presidente della Regione Donatella Tesei ha tenuto venerdì la tradizionale conferenza stampa di fine anno; un appuntamento che ha definito lei stessa «un po’ anomalo», e ciò è vero per diversi motivi. Al di là del cambio di sala (non più quella della giunta ma il Salone d’onore) è mutata la formula: a parlare è stata solo la presidente, che ha tenuto accanto a sé soltanto il suo portavoce, mentre gli assessori forse anche per evitare possibili casi come quello sul Frecciarossa, erano tutti presenti in sala (a parte Luca Coletto) ma non hanno parlato.

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La macchina Ma soprattutto è stata anomala perché è arrivata a breve distanza dall’insediamento, quindi su molti dossier di fatto si capirà concretamente il da farsi solo nei prossimi mesi. Quel che è certo è che lunedì la presidente traccerà in consiglio regionale il percorso della legislatura, illustrando le linee programmatiche. Da subito però c’è stata la necessità di affrontare la riorganizzazione della macchina regionale: proprio in queste ore scadono i termini dell’avviso volto a trovare i quattro nuovi ‘super direttori’ visto che gli attuali (in tutto son cinque) andranno in pensione a fine anno. A gennaio si affronterà anche il capitolo dirigenza, con l’obbiettivo di arrivare a circa 40 unità (al momento sono una trentina) sulle 65 previste dalla pianta organica: «Tutto questo – assicura Tesei – permetterà alla macchina di funzionare meglio e di dare risposte più efficaci; in più ci saranno risparmi per 3 milioni. Dovevamo evitare il blocco amministrativo e abbiamo affrontato le cose con determinazione e velocità».

Trasporti Per «sostenere lo sviluppo» Tesei ha parlato anche della necessità di una spending review «che non vada a intaccare i servizi», mentre sui trasporti al di là dei tanti problemi sul tavolo la presidente ha dato alcune indicazioni: la giunta lavorerà «insieme ai sindaci» a un nuovo piano, puntando a una «riorganizzazione da inserire in un contesto di sinergie con altre forme di mobilità». A breve, dopo quello dei giorni scorsi con Rfi, ci sarà un incontro con l’ad di Fs Gianfranco Battisti per parlare di alcuni temi: confermato fino a marzo il Frecciarossa, la volontà è quella di «avere treni veloci no-stop verso Roma e Firenze; è un impegno che porteremo avanti con grande determinazione». Quanto ai problemi della ex Fcu, se ne parlerà nel corso di un incontro con il ministro delle infrastrutture, mentre sull’aeroporto la presidente immagina «uno scalo che ci colleghi al mondo. Bisognerà ragionare in termini di sistema. Il volo per Milano? Occorre capire quanto serve davvero a chi lavora; faremo una attenta e scrupolosa analisi».

Il terremoto «Apertissima» rimane la ferita inferta dal terremoto, con la «burocrazia che rappresenta il principale scoglio»: «Il decreto – ha detto Tesei – non va nella direzione di semplificazione e accelerazione da noi auspicata», ma grazie alle nuove ordinanze firmate nelle ultime ore dal commissario ci sarà «la possibilità di assumere 27 persone in più per la disamina delle pratiche, e questo è un passo avanti che attendevamo da tempo; è ancora insufficiente ma è sicuramente qualcosa». Rispondendo ai giornalisti la presidente ha spiegato anche di essersi dimessa da senatrice all’inizio di dicembre, tenendo a sottolineare di «essere stata tra le più veloci a farlo». Tra i tanti argomenti toccati c’è stato anche il turismo: l’ultima campagna, quella dedicata al Natale e pensata molto tempo fa, è stata oggetto anche di diverse ironie sui social e per il futuro l’intenzione è cambiare: «L’attenzione su questo settore è particolare. La programmazione 2020 è già partita e, per il futuro, su comunicazione e promozione cambieremo modulo e schema».

Rifiuti Sollecitata dalla stampa Tesei ha affrontato anche il tema caldissimo dei rifiuti. Il presidente di Auri giovedì ha chiesto alla Regione di indicare la strada per quanto riguarda la chiusura del ciclo, ma servirà tempo: «L’emergenza – ha detto la presidente – va avanti da anni. Non si può chiudere il ciclo pensando alle discariche, ci sono diverse possibilità e su queste ragioneremo. Bisogna pensare a sostenibilità e riutilizzo. Il termovalorizzatore? È una questione, ove necessaria, su cui occorre ragionare, ma prima di tutto bisogna pensare al riutilizzo». E a chi gli chiede se è d’accordo sul taglio delle indennità di cui si sta cominciando a parlare in consiglio, la presidente risponde così: «Se lo ritengono possono portare avanti il ragionamento. Però bisogna valutare i compiti che ognuno svolge, comunque se lo faranno ne prenderemo atto».

Twitter @DanieleBovi

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