martedì 7 aprile - Aggiornato alle 19:13

Perugia-Milano, Melasecche: «I soldi non ci sono». Poi interviene la Regione: «Servizio confermato»

L’assessore ai Trasporti: «Ragioneremo attentamente con FS. Risorse vanno utilizzate non solo per il capoluogo»

Il Frecciarossa alla stazione di Perugia (foto ©Fabrizio Troccoli)

di Daniele Bovi

La cosa certa riguardo al futuro del Frecciarossa Perugia-Milano per il momento è una: l’arrivo, a partire dal 16 dicembre, del nuovo orario invernale che comporterà per i tanti passeggeri una serie di cambiamenti. Il futuro, invece, è tutto da definire e la partita per la nuova maggioranza al governo della Regione è di quelle potenzialmente esplosive. La domanda, semplice, è una: la nuova giunta ha intenzione o no di confermare gli impegni? Martedì a margine della seduta del consiglio regionale in cui è stato eletto alla presidenza Marco Squarta, il neo assessore ai Trasporti Enrico Melasecche alla domanda del cronista ha allargato le braccia: «C’è una interlocuzione aperta con Fs e stiamo ragionando – spiega – su quali strategie assumere. Abbiamo in calendario riunioni importanti in questi giorni con Ferrovie dello Stato a cui è prevista la partecipazione della presidente Donatella Tesei. Dobbiamo ragionarci attentamente, i soldi non ci sono e dobbiamo utilizzarli al meglio non solo per il capoluogo ma in tutto il territorio regionale».

FRECCIAROSSA, IL NUOVO ORARIO INVERNALE

Tesei Insomma, il futuro non è per nulla chiaro. Dalla sua la presidente ha già avuto modo di esprimersi sul tema in più occasioni. Pochi giorni fa Donatella Tesei ha spiegato che «c’è un’interlocuzione aperta con Fs. A mio avviso l’Umbria deve collegarsi velocemente con Roma e Firenze e gli spot non servono più. Voglio condividere questo tema con gli imprenditori, questo Freccia velocizza poco e niente. I nostri sforzi vanno indirizzati su altri fronti». Prima ancora, in campagna elettorale, durante il dibattito con Vincenzo Bianconi di fronte agli imprenditori della Cna ha spiegato che un solo Frecciarossa alle 5 del mattino per Milano «non è strategico». L’idea dunque, al di là del dibattito sulla fermata a Orte che va avanti da tempo, è quella di rivedere lo schema.

Barricate Il problema è che dentro la maggioranza c’è chi, sull’arrivo del Freccia a Perugia, ci ha messo la faccia investendoci in termini di visibilità e consenso: basti pensare al neo presidente del consiglio Squarta, al sindaco di Perugia Andrea Romizi e a tanti altri, senza dimenticare che per il momento – in attesa del rimpasto di giunta – a Perugia la delega ai Trasporti è nelle mani del leghista Luca Merli. Più d’uno, quindi, contro un’ipotetica cancellazione sarebbe pronto ad alzare le barricate. Il tema incrocia quello degli equilibri tra i diversi territori e tra i campanili dell’Umbria, impegnati a difendere i servizi conquistati nel corso del tempo o a ottenerne altri e per la nuova maggioranza, che deve ancora capire su quale rotta viaggeranno giunta e consiglio, questa partita è politicamente delicatissima.

I numeri Se verrà confermato il treno veloce per Milano festeggerà l’8 febbraio 2020 i due anni esatti di attività, con numeri andati oltre le aspettative in termini di passeggeri. Trattandosi di un servizio a mercato, l’accordo iniziale raggiunto tra la precedente giunta e FS prevedeva un esborso per il primo anno da 1,3 milioni di euro, coperto da Regione (un milione) e Fondazione Cassa di risparmio di Perugia (300 mila euro). Esattamente un anno fa poi, il 28 novembre, la giunta annunciava la prosecuzione del servizio, «sempre in via sperimentale», per tutto il 2019 alle stesse condizioni dell’anno precedente. Per il 2020, invece, c’è un punto interrogativo e solo nei prossimi giorni si avrà un quadro più chiaro.

TPL, COSÌ REGIONE RISPARMIERÀ 10 MILIONI ALL’ANNO

L’Agenzia Di sicuro in tema di trasporti il Frecciarossa Perugia-Milano non rappresenta l’unico grattacapo per Melasecche. Tra le primissime priorità il neo assessore ha posto la costituzione, quanto prima, della nuova Agenzia regionale che nascerà dalle ceneri di Umbria mobilità. Recentemente l’Agenzia delle entrate ha risposto positivamente all’interpello presentato molto tempo fa, e ciò permetterà al sistema del Tpl umbro di risparmiare circa 10 milioni di euro all’anno grazie al fatto che non sarà più necessario pagare l’Iva. Per il momento, però, questo avviene ancora e dunque Melasecche ha chiesto di fare presto: «Sull’Agenzia dobbiamo accelerare e ho dato tempi strettissimi – ha detto martedì a margine del consiglio – anche perché ogni mese perdiamo circa 800 mila euro pagando l’Iva». E dato che il ‘rosso’ del trasporto in Umbria ammonta a una quindicina di milioni all’anno, resta da capire come reperire gli altri 5-6 che mancano all’appello; una partita che però è ancora tutta da affrontare.

Aggiornamento del 4 dicembre

Servizio confermato Letti i giornali, la giunta mercoledì mattina è intervenuta sulla vicenda Frecciarossa con una nota in cui si assicura che «il servizio è stato confermato e che, in via sperimentale, dal 16 dicembre sino a marzo vedrà cambi di orari e destinazioni (con fermata a Milano Porta Garibaldi, Rogoredo e Rho-Fiera)». Variazioni programmate che «sono proprio l’esempio tangibile che si stanno studiando soluzioni che possano offrire un servizio il più funzionale possibile alle esigenze dell’utenza. In questa ottica vanno interpretate le dichiarazioni, emerse in questi giorni, in cui la Giunta, che ha già avviato una fitta interlocuzione con i gestori del trasporto, ha espresso la volontà di voler trovare anche altre soluzioni, simmetriche tra loro, così da poter avere una ampia gamma d’offerta che sia in grado di ottimizzare i collegamenti verso nord e sud. Appare evidente che, oltre al Frecciarossa per Milano e Torino, vi è la necessità di una serie di connessioni veloci e dirette verso mete e snodi ferroviari cruciali come Roma e Firenze».

Twitter @DanieleBovi

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