di Iv. Por.
«Mi hanno chiamato in tanti, dal Comune ai partiti politici per chiedermi cosa fosse successo. È una scelta solo mia, non me l’ha imposto nessuno». Spiega così Luca Cimaroli, uno dei fondatori, la decisione di “archiviare” uno dei gruppi più attivi di Perugia su Facebook: “Perugia ieri oggi domani“, che moderava insieme a Michele Guaitini.
Cosa significa Sulla bacheca del gruppo, che conta 13.394 membri, è comparsa la scritta: «Un amministratore ha archiviato questo gruppo in data 25 gennaio 2018. Non puoi creare post, mettere “Mi piace”, commentare o aggiungere altri membri, ma puoi comunque visualizzare tutti i post». Ciò vuol dire, appunto, che le attività sono momentaneamente sospese ma non chiuse del tutto. «L’eliminazione di un gruppo – spiega Facebook – è un’azione permanente che non può essere annullata. Quando un gruppo viene archiviato, invece, non sarà più visibile ai non iscritti nei risultati di ricerca e nessun altro potrà iscriversi».
Una decina di disturbatori «Mi ero stancato di vedere gente che litiga, si accusa a vicenda sulla bacheca – dice Cimaroli a Umbria24 – siccome poi si avvicinano le elezioni politiche non volevo che i post diventassero strumentali o far pensare che si sostenesse un partito piuttosto che un altro. Noi abbiamo sempre scelto di lasciare il gruppo ‘aperto’ cioè visibile a tutti e con libertà massima di commento per gli iscritti. Oggi ce ne sono una decina che creano disturbo ma non mi va di eliminarli per dare loro l’alibi di dichiararsi ‘vittime’. Preferisco fermarmi per un po’, dopo le elezioni vediamo».
Pagine cittadine Il gruppo, che si definisce «contro ogni forma di razzismo, xenofobia e di qualsiasi forma/manifestazione di discriminazione: cultura, religione, sesso, razza, colore, politica, sociale», era salito sulla cresta dell’onda durante gli anni che hanno preceduto le elezioni comunali del 2014, diventando una piazza virtuale tra le più animate arrivando a raggiungere gli oltre 13 mila membri. Ora la pausa di riflessione. Una vicenda simile era avvenuta, nel dicembre 2015 a un altro dei gruppi più seguiti della città: Perugia non è la capitale della droga, trasformato in “gruppo chiuso” cioè dove solo i membri possono leggere e commentare con filtro dei moderatori alle condivisioni.
