di Lor. Pul.
Nasce il primo ‘Distretto italiano della sostenibilità’, creato con l’obiettivo di puntare alla rigenerazione urbana e allo sviluppo del territorio, in particolare quello tra Terni e Narni. E’ l’idea del progetto ‘Urban regenerattion’, protocollo d’intesa firmato tra Confindustria Umbria e Fondazione Carit.
Gli obiettivi Il progetto vede protagoniste alcune importanti realtà industriali del territorio e nasce da una iniziativa della sezione ternana di Confindustria, presieduta da Gianmarco Urbani, con l’obiettivo di promuovere la sostenibilità ambientale, la riqualificazione urbana, i processi di innovazione e l’economia circolare nel territorio di riferimento. Tra le fasi di attuazione del progetto previste dal protocollo, la valutazione delle buone pratiche di sostenibilità delle imprese, la creazione di un piano di comunicazione del progetto, l’ampliamento della rete di sostenitori e la diffusione periodica di un report di sostenibilità.
Le aziende Al momento sonno otto le aziende che hanno aderito al programma: Ast, Beaulieu, Covestro, Erg, Fucine Umbre, Go Source, Novamont e Tarkett. La prima fase del progetto si chiuderà entro marzo-aprile prossimo con la valutazione delle buone pratiche di sostenibilità delle imprese. La seconda fase sarà invece dedicata all’ampliamento dei soggetti aderenti. Nella terza e conclusiva fase il consolidamento e sviluppo della comunicazione e delle relazioni istituzionali a livello locale e nazionale.
Confindustria Umbria «La rigenerazione urbana è un tema rilevante, dobbiamo essere leader nell’innovazione» ha detto il presidente di Confindustria Umbria, Antonio Alunni. Terni e Narni rappresentano «il punto di partenza per fare in modo che l’Umbria sia davvero il cuore verde d’Italia e, perchè no, d’Europa. E’ un progetto della comunità e del territorio, non solo delle imprese».
Fondazione Carit A finanziare l’attività di consulenza che detterà la road map delle aziende aderenti sarà la Fondazione Carit. Spiega il presidente Luigi Carlini: «Dobbiamo pensare allo sviluppo e alla ricostruzione del nostro eco sistema. E dare al nostro territorio l’attrattività che merita non solo dal punto di vista turistico, ma inteso come progetto di vita a lungo termine e quindi anche del miglioramento della qualità ambientale».
Acciai Speciali Terni Riciclo delle scorie, consumo energetico da fonti alternative e complementari, riduzione dell’impatto del trasporto su gomma. Sono alcuni esempi concreti di buone pratiche citati da Tullio Camiglieri, vicepresidente Confindustria Terni e responsabile relazioni esterne di Acciai Speciali Terni: «Essen è la città più verde d’Europa. La nostra sfida è trasformare la cura dell’ambiente da obbligo a opportunità per tutta la comunità».
