martedì 31 marzo - Aggiornato alle 13:59

Aeroporto, da Lamezia a Brindisi fino a Milano, Amsterdam e Casablanca: le nuove rotte. Russia nel mirino

A operare FlyVolare e FlyMarche, nel pacchetto anche Palermo e Olbia. A Linate da settembre. «Si può fare salto di qualità»

Un Airbus a319

di Daniele Bovi

FlyVolare e FlyMarche. La prima è una vera e propria compagnia, la seconda un tour operator ed entrambe piazzeranno un loro aereo all’aeroporto di Perugia, con voli a partire da luglio anche se ancora tutti i dettagli sono da definire. La presentazione degli accordi sottoscritti da Sase è stata fatta venerdì mattina a Palazzo Donini, sede della giunta regionale, dalla presidente Catiuscia Marini, dal numero uno dello scalo Ernesto Cesaretti e dall’assessore ai trasporti Giuseppe Chianella. In sala anche i vertici di Camera di Commercio di Perugia (Giorgio Mencaroni) e Sviluppumbria (Mauro Agostini), che da sole detengono più del 70 per cento del capitale di Sase, oltre al rettore dell’Università Franco Moriconi, Confindustria e Carlo Colaiacovo. I punti da precisare, nell’ambito di una presentazione che per quanto riguarda i voli non ha certo brillato per chiarezza espositiva, non mancano.

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I voli Quel che è certo è che c’è un accordo con le due realtà (grande regista il membro del cda di Sase Umberto Golinelli), fino al 2019, che la nuova compagnia ha, confermando le indiscrezioni dei giorni scorsi, capitali italiani (molti provenienti da Parma) e un Certificato di operatore aereo maltese. Nelle settimane passate sono stati acquistati tre Airbus 319 e due Airbus 320: a Perugia farà base un 319 da 139 posti e per fine luglio la compagnia «sta lavorando per attivare», probabilmente a partire dal 15, collegamenti nazionali e internazionali come Amsterdam, Casablanca, Lamezia Terme, Brindisi, Palermo, Lampedusa, Catania, Cagliari e Olbia; in prospettiva poi, ma se ne riparlerà solo in inverno per i dettagli, c’è Copenhagen, mentre venerdì è stato promesso che la chiarezza su tratte e orari verrà fatta nei prossimi giorni con un’altra conferenza stampa. In questo ambito si inserisce l’accordo con il tour operator FlyMarche che piazzerà un bielica a Perugia da 19 posti (un LET410), in grado di riattivare una rotta assai richiesta, ossia quella verso Milano. Ma non solo.

IL SITO DI FLYVOLARE
IL SITO DI FLYMARCHE

FlyMarche Dal 15 luglio, con biglietti in vendita a partire dall’inizio del mese, si potrà viaggiare per tutto il periodo estivo (lo stop probabilmente avverrà il 15 settembre) verso destinazioni turistiche come Olbia, l’Isola d’Elba, Lussino – isola croata – e Zara, sempre in Croazia, Mostar e Bastia (Corsica) in un progetto che prevede di convogliare traffico su Perugia anche dagli scali di Ancona e Rimini. Quanto a Milano Linate, con atterraggio previsto nel vicino aeroporto privato, il decollo è previsto il primo settembre e da lì due voli giornalieri andata e ritorno dal lunedì al venerdì. Anche qui, comunque, i dettagli saranno forniti solo nei prossimi giorni anche se un orario di massima circola. Qualche esempio dei voli estivi, tenendo a mente che si tratta al momento solo di una proposta fatta a Sase: il venerdì aereo in partenza da Rimini verso Perugia alle 7 (durata del volo 30 minuti), poi destinazione Olbia, ancora Perugia, Rimini, Lussino e Zara (14.05); il sabato si riparte al mattino da Zara verso Lussino, poi Rimini, Perugia, Elba, ancora Perugia e fine corsa a Rimini. La domenica? partenza da Rimini verso Perugia sempre alle 7, poi Olbia, Perugia, Rimini, Zara, Rimini.

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La Russia Nel mirino poi c’è anche la Russia. Cesaretti ha spiegato che Sase è al lavoro per portare allo scalo umbro «una compagnia russa in grado di far transitare tra i 60 e i 70 mila passeggeri». Secondo le informazioni che circolano in queste ore si tratterebbe della compagnia low cost che fa riferimento ad Aeroflot, uno dei due vettori di bandiera russi. Si tratterebbe di voli charter fatti però con aerei di dimensioni importanti, tanto che sono attesi dei sopralluoghi al San Francesco per capire come risolvere alcuni problemi tecnici. In attesa dei nuovi collegamenti intanto i numeri del primo semestre sono positivi: fino al 20 giugno i passeggeri sono stati 107.681 (+21 per cento rispetto al 2016 e +27 per cento in confronto al 2015), con una previsione annuale di 250 mila con le attuali rotte e una stima di 350 mila con le nuove; il che, per lo scalo, rappresenterebbe un record».

Soddisfazione «Quello che bisogna spiegare – ha detto Agostini – è che questa per l’aeroporto è una sfida: potevamo restare a ‘bordeggiare’ intorno ai 250 mila passeggeri e invece abbiamo deciso di puntare più in alto; certo, serviranno soldi ma solo così si può fare il salto di qualità, con una compagnia che può dare vantaggi in termini di passeggeri». Il presidente dello scalo Cesaretti in apertura ha parlato di una «società in forma, abbiamo una importante somma da poter investire e nuovi voli a servizio anche del mondo economico e dell’Università. Siamo molto soddisfatti, andiamo a coprire segmenti di mercato tra loro differenti ma di importanza strategica per il territorio. I nuovi collegamenti nazionali ed internazionali possono rappresentare un’importante spinta».

Twitter @DanieleBovi

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